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ESCLUSIVA MN - Maniero: "Balotelli? Se fosse un campione il City se lo terrebbe. Pazzini, centravanti come lui rischiano di esser tagliati fuori"

autore
Gaetano Mocciaro
per Milannews.it
giovedì 6 dicembre 2012, 20:00Esclusive MN
autore Gaetano Mocciaro
06.12.2012 20:00Esclusive MN
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport

Doppio ex della sfida, Filippo "Pippo" Maniero ci introduce a Torino-Milan dicendoci la sua sulla situazione attuale dei rossoneri, in particolar modo degli attaccanti. In esclusiva per MilanNews.it

Filippo Maniero, che idea ti sei fatto di questo Milan?

“Non è più la squadra degli anni passati ma di questo se ne sono accorti tutti. La squadra adesso va presa per quella che è, fa fatica a stare con le prime perché chi è andato via faceva la differenza. Però questo Milan si sta riprendendo bene dopo un avvio bruttino ed è stata brava la Società a confermare Allegri in un momento di difficoltà e la scelta è stata premiata”.

Da ex centravanti come valuti il momento di Giampaolo Pazzini?

“La mia idea negli ultimi anni è che nel gioco di adesso sia sempre più difficile per gli attaccanti con caratteristiche alla Pazzini di trovare spazio. In Europa, così come in Italia, ormai si gioca con attaccanti di movimento, preferiti a punte che 10-15 anni fa se non le avevi eri spacciato. È un cambiamento generale del calcio e chi ne paga le conseguenze sono giocatori come Pazzini, ma anche come Matri. Se penso ai Batistuta o ai Vieri mi viene da chiedere cosa farebbero adesso, perché mi sembra difficile vederli collocati in questo tipo di calcio. Io stesso spesso mi chiedo: chissà se avessi 10 anni in meno in che situazione sarei”.

Hai giocato in un Milan che ha chiuso in decima posizione. Vedi analogie con questo Milan?

“Nella nostra stagione potevamo salvare tutto con la coppa Italia, ma finì male. È difficile spiegare perché quella stagione fu sfortunata, semplicemente doveva andare tutto storto. La cosa incredibile è che l’anno dopo con buona parte della squadra confermata il Milan vinse lo scudetto. Il calcio è così, non è una scienza esatta. Per quello che riguarda le analogie col Milan di quest’anno è difficile farne, credo che serva aspettare la fine della stagione, perché adesso vediamo la squadra che tutto sommato ha passato il turno in Champions e sta recuperando in campionato. A mio avviso questo Milan non è da primi posti, può lottare per l’Europa anche se raggiungere una piazza Champions credo sia complicato vedendo l’organico attuale”.

E se arrivasse Balotelli potrebbe essere la soluzione per il salto di qualità?

“Non conosco personalmente Balotelli, ma per quello che vedo da fuori sono perplesso. Se fosse un fuoriclasse Mancini prima di tutto lo farebbe giocare e poi una squadra come il City non avrebbe motivo di lasciarlo partire. A volte si fa presto a dare etichette di campioni a chi campione non è. I fuoriclasse io li intendo alla Maldini, alla Baggio o alla van Basten. Il Milan ad esempio El Shaarawy non lo darebbe mai e poi mai via, a meno che non arrivi un’offerta indecente. Con Balotelli vediamo che non è così”.

Domenica c’è il Torino. Che partita ti aspetti? I granata sono usciti male dal derby e hanno la grana Bianchi che non  sta vivendo un buon momento

“Bianchi è come Matri e Pazzini, torniamo al discorso di prima, dei problemi di attaccanti con certe caratteristiche. Più in generale sulla partita io credo che Torino-Milan sia una partita aperta a qualsiasi risultato. Il Toro sarà pure stato surclassato nel derby ma fino a quand’era 11 contro 11 se l’è giocata alla pari con la Juve e non ha avuto paura. Devo dire che le squadre di Ventura sono difficili da affrontare e lo dico per esperienza personale. Il Milan deve stare attento, perché in certe partite squadre come il Toro danno quel qualcosa in più per colmare la differenza a livello tecnico”.

per Milannews.it

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