Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Crudeli: "Nessun rimpianto per l'addio di Pato. Il Milan ha puntato tutto su Balotelli"

autore
Alberto Vaneria
per Milannews.it
venerdì 28 dicembre 2012, 18:00ESCLUSIVE MN
autore Alberto Vaneria
28.12.2012 18:00ESCLUSIVE MN
Daniele Mascolo/Photoviews
Daniele Mascolo/Photoviews

Durante la pausa natalizia, MilanNews.it ha sentito il parere di Tiziano Crudeli, tifoso rossonero e noto giornalista  che segue le vicende di casa Milan, circa la prima parte di stagione dei rossoneri. Diversi i temi toccati con lui.

Tiziano Crudeli, come giudica questa prima parte di stagione del Milan?

Rispetto al Milan dell’anno scorso, abbiamo 10 punti in meno. Sono andati via giocatori importanti. Non è tanto l’attacco a subirne le conseguenze: di questi tempi nella passata stagione il Milan aveva segnato 37 gol. Nel campionato 2012-2013, ad oggi, ne ha realizzati 34: quindi solo 3 in meno. Ma ci sono più gol subiti, il che evidenzia, ancora una volta, i problemi difensivi. L’anno scorso avevamo subito 17 gol dopo 18 partite, quest’anno 26. C’è un +9: è la testimonianza che il reparto arretrato rossonero ha commesso parecchi errori. Questi hanno fortemente inciso sul rendimento della squadra. Quando una difesa subisce 11 reti di testa nella propria area si evidenziano ancora di più le lacune difensive, soprattutto nel gioco aereo. Di conseguenza: non è tanto il discorso di Ibra che se ne è andato - seppur sia stata una cessione importante. Per ora, almeno allo stato attuale delle cose, non ha inciso la sua cessione. A contrario, a mio modo di vedere, lo hanno fatto quelle di Thiago Silva e Nesta: hanno contribuito al rendimento scarso della difesa del Milan.

Secondo lei ha influito il fatto che non ci sia mai stata una coppia difensiva stabile e che se ne siano provate troppe durante questo primo tratto di stagione?

 Va anche detto che Bonera, una volta ricevuta pure la fascia di capitano, si è infortunato. Ma sono  d’accordo: sono state cambiate troppe volte le coppie di centrali. Certi sincronismi e meccanismi si acquisiscono giocando insieme, magari sbagliando anche qualche partita. Ma continuando a cambiare c’è il rischio che la sincronia vada a farsi benedire. Anche questo può aver influito. Si tenga conto che una difesa è forte se il centrocampo protegge adeguatamente il reparto arretrato. La Juventus ha subito 11 gol in 18 partite, pur avendo una difesa a tre e non solo perché ha dei difensori forti. Ma perché ha un centrocampo che protegge bene in fase difensiva. Cosa che il Milan non ha fatto e non ha saputo fare con la stessa continuità.

Quindi anche l’infortunio di De Jong aggrava questa situazione?

Nelle ultime partite si era confermato come un baluardo importante davanti alla difesa, aveva dato una mano non indifferente. La sua assenza, con tutto il rispetto che ho per Ambrosini, si farà sentire. De Jong è un giocatore importante per il Milan.

Prima ha sottolineato il problema dei gol presi di testa. Cosa si può fare per evitarli? Con la Roma 3 reti su 4 sono state prese così...

Yepes è forte di testa, anche Mexes non è scarso nel gioco aereo. Certi meccanismi difensivi, come la marcatura a uomo o a zona, possono essere delle panacee. Ma è chiaro che anche i centrocampisti devono dare una mano.

Lasciamo il discorso difesa. E’ facile trovare, almeno nel reparto offensivo, quale sia stato il miglior giocatore della stagione. Chi, oltre a El Shaarawy, ha fatto la differenza?

El Shaarawy, aldilà dei 14 gol in campionato, ha fatto complessivamente 20 reti nell’arco della stagione: 2 in Champions League, 3 nell’Under 21 e 1 in Nazionale. Oltretutto il Faraone è bravo non solo perché segna tanti gol, quanto perché dà una mano a centrocampo e difesa. Ricordo che con la Juve, in alcune occasioni, si era trasformato in terzino: versatile, utlle, indispensabile. Per quanto riguarda gli altri direi Mattia De Sciglio: lui è la dimostrazione che si possono avere giocatori classe 1992, di 20 anni e allevati nel proprio vivaio. Una volta che gli sono stati dati fiducia e spazio, ha dimostrato d’essere bravo. E’ migliorato in entrambe le fasi di partita in partita.

Parlando di mercato: quale è il suo pensiero sui casi Pato e Robinho?

 Pato non ce l’abbiamo da diverso tempo. E’ un giocatore eternamente infortunato: 16 infortuni, di cui 13 muscolari. Probabilmente c’è anche un fattore psicologico e anche quello influisce. La sua cessione per 15 milioni, allo stato attuale, non suscita rimpianti. Robinho ha 29 anni e vuole andare via. Ha un redimento buono, sia ben chiaro, ma dobbiamo quantificarlo in termini di realizzazioni: ha segnato solamente 2 gol. L’anno scorso 6, l’anno precedente 14. Abbiamo bisogno di un giocatore utile e versatile a centrocampo, ma anche rifinitore. Robinho ha fatto buone partite, ma non ha concretizzato come negli anni precedenti.

Quindi chi può essere il loro sostituto?

A mio modo di vedere il Milan ha puntato tutto su Balotelli, sempre se il Milan ha problemi in attacco. Il reparto offensivo è prolifico, inoltre nelle tre competizioni sono andati a segno 13 giocatori. Drogba può essere una soluzione, ma il Milan non deve trovarne una solo nell’immediato, seppur sia importante. L’ivoriano ha 34 anni e un costo non indifferente per quanto riguarda l’ingaggio. Non so se vale la pena investire dei soldi su Drogba o piuttosto su un giovane: quali Balotelli o Strootman. Quest’ultimo può essere importante, soprattutto davanti alla difesa: una sorta di Van Bommel coi piedi buoni, per intenderci.

Ultima domanda: è notizia di oggi che Guardiola sembra aver deciso di optare per l’Inghilterra per il suo futuro. Secondo lei l’ex Barcellona è stato vicino al Milan? E se sì, quanto?

Non credo sia stato vicino al Milan. E’ solo un desiderio esternato dai vertici societari. Un giorno non troppo lontano Berlusconi disse: “Se un giorno sul mercato ci fosse Cristiano Ronaldo, magari anche noi potremmo essere interessati”. CR7 era ed è un traguardo impossibile. Ragione per cui si fanno dichiarazioni pubbliche da dare in pasto a noi giornalisti. Poi in realtà difficilmente si traducono in fatti concreti.

per Milannews.it

Altre notizie