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Il silenzio del re, Berlusconi dove sei?

autore
Luca Guazzoni
per Milannews.it
lunedì 8 ottobre 2012, 15:30Primo Piano
autore Luca Guazzoni
08.10.2012 15:30Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Ai minimi storici. Una volta di più. Si può vincere, si può perdere ma non si può e non si deve restare impassibili, in silenzio. Serve una miccia, qualcosa che possa riaccendere un fiamma sopita. E non si parla dei giocatori o dei tecnici che vanno sempre, chi più chi meno, davanti alle telecamere a prendersi la loro dose di fama e di critiche giornaliera. Ma in questo caso si parla della dirigenza, della proprietà che da qualche tempo latita in maniera colpevole.
E a mancare all’appello per primo è proprio il numero uno di via Turati. Va bene, l’impegno istituzionale per i 60 anni di Vladimir Putin era improrogabile, impossibile presenziare al derby senza scatenare una guerra punica. Ma appare davvero strano che il presidente a Milanello non lo si veda più e che le sue dichiarazioni sul Diavolo si possano contare sulle dita della mano. E’ stato spesso schivo nel suo passato, a differenza del parigrado morattiano, ma mai muto per davvero.

Perché se non parlava sui giornali, roncolava al telefono, anche stressando più del dovuto alcuni allenatori. Il silenzio di oggi invece è la peggiore bestia. Frutto amaro di un’indifferenza che non può che preoccupare per il futuro.
L’estate, come elegantemente ricordato dalla coreografia degli interisti, è stata spaventosa, nel senso peggiore del termine. Ma padron Silvio ha aperto poco la bocca – se non nell’affaire Thiago Silva -, lasciando un senso di vuoto, di scoramento. Servirebbe  un’iniezione di fiducia per non mandare a ramengo la stagione, già abbondantemente compromessa. E l’unico a poterla dare è proprio il Cavaliere. Una visita, una video conferenza, un’intervista a reti unificate. Da un leader come lui basterebbe un cenno. E i 25 spartani rossoneri sarebbero disposti a sacrificarsi sulle Termopili.

per Milannews.it

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