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Prove di risalita: la sosta per ritrovare Pato e per togliere Abbiati dal banco degli imputati

autore
Giulia Polloli
per Milannews.it
mercoledì 10 ottobre 2012, 00:00Milanello in rosa
autore Giulia Polloli
10.10.2012 00:00Milanello in rosa
Giulia Polloli
Giulia Polloli

La sconfitta del derby brucia. Questo è normale. Soprattutto perché nel contesto nazionale quella contro l’Inter è stata forse la miglior partita del Milan di Allegri di quest’anno.
Poi mettiamoci l’arbitraggio sottotono, mettiamoci l’errore di valutazione nell’uscita di Abbiati che ha favorito il gol del vantaggio nerazzurro, ma tutto questo non può bastare a creare alibi: il Milan è una squadra ridimensionata che però deve correre veloce per riagguantare le prime posizioni in classifica.
Lo ha ribadito anche l’amministratore delegato Galliani, intercettato in Lega. La squadra di Allegri, secondo i vertici societari, è strutturata per poter competere ad alti livelli, nonostante la cessione di giocatori illustri e l’arrivo di calciatori che, in altri tempi, sarebbero stati degne riserve dei blasonati compagni in campo.
Un Milan che quindi deve tornare a vincere, che deve essere trascinato nella risalita in classifica dai giocatori simbolo. Ora sembra essere Montolivo il guru da seguire, il giocatore che con il suo ritmo incessante ha dettato i tempi nel derby andando anche a violare la rete nerazzurra, se l’arbitro Valeri non avesse messo in scena una delle farse più ignobili del torneo. Gli episodi a sfavore del direttore di gara sono innumerevoli. Alcuni talmente evidenti da risultare quasi imbarazzanti. Eppure Nicchi, il presidente dell’Aia, sdrammatizza l’accaduto, dicendo che la scorsa giornata non ha evidenziato flessioni negative nell’operato dei suoi discepoli. Contento lui!
Ora la settimana dedicata agli impegni della Nazionale, esattamente come lo scorso anno, dovrebbe riportare a galla la voglia di rivalsa dei rossoneri. Una settimana in cui poter riordinare le idee, soprattutto per gli interpreti dei moduli Allegriani, sempre più propenso a cambiare idea di gioco a seconda delle disponibilità umane da schierare in campo. Dopo l’impegno con la Primavera, che è coinciso con il ritorno anche al gol, dovrebbe tornare abile e arruolabile Pato, nella speranza che la trasferta laziale possa essere foriera di nuovi segnali positivi.

Il derby ha sottolineato l’emotività di El Shaarawy, rimasto un po’ in disparte dopo la prestazione positiva in Champions, ancora da plasmare dunque la costanza e l’intensità delle sue prestazioni. Allegri lo aveva detto, ora lo può ribadire senza timore di essere smentito. D’altronde però il piccolo Faraone si è trovato catapultato nel novizio ruolo di salvatore della patria anche grazie alle sue prove di carattere: ci vuole solo pazienza per trovare l’equilibrio tra bravura (e nessuno può metterla in discussione ormai) ed emotività.
L’uomo che in questi giorni però dovrà togliersi dalla gogna mediatica è Abbiati. L’uscita fuori misura in occasione del gol di Samuel questa volta non è passata in secondo piano. L’Inter ha concretizzato, monetizzato la sua incursione in area sfruttando il tallone d’Achille dei rossoneri: i calci da fermo. Allegri aveva predicato attenzione, aveva chiesto di salvaguardare l’area dalle incursioni avversarie nei primi minuti, la sua truppa si è fatta trovare in braghe di tela contro un avversario armato fino ai denti. E questa volta Abbiati non è riuscito a cucirsi le stellette da generale sulle spalle e il suo volo a mani aperte ha solo complicato la situazione.
A nulla sembra poter servire, ora e per i più, snocciolare gli innumerevoli interventi compiuti dal portiere rossonero anche nel recente passato: Abbiati sembra dover sopportare sulle sue spalle l’onta della sconfitta, con l’ombra di un rapido turnover alle porte.
Si guarda dunque ai prossimi giorni scarichi da impegni per poter ritrovare la serenità con cui affrontare il ritorno sul campo. La Lazio sarà un avversario ostico, la terza forza del campionato al momento, con un allenatore che in estate sembrava una scommessa azzardata, invece risultata vincente. Il Milan ha l’unico risultato disponibile per svoltare definitivamente verso il sole. Altrimenti il mare in tempesta potrebbe decisamente inghiottire la scialuppa a remi guidata da Allegri.

per Milannews.it

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