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Allegri rischia, ma Guardiola è poco più di un sogno

autore
Emiliano Cuppone
per Milannews.it
martedì 9 ottobre 2012, 22:00Primo Piano
autore Emiliano Cuppone
09.10.2012 22:00Primo Piano
Alberto Lingria/PhotoViews
Alberto Lingria/PhotoViews

Continuano le voci sul futuro della panchina del Milan. La situazione di Allegri non è certo serena, la classifica del Milan piange e, nonostante le tante attenuanti legate alle partenze estive, il tecnico livornese resta sulla graticola.
Il Conte Max ha cambiato nell’ultimo periodo, ha puntato sui giovani, affidandosi al talento di El Shaarawy ed alla crescita di De Sciglio, ha mutato volto alla squadra passando ad un 4-2-3-1 che sembra convincere sotto il profilo tattico. I risultati però scarseggiano, dopo la difficile di vittoria di San Pietroburgo, è arrivata l’immeritata sconfitta nel derby che ci ha mostrato un Milan padrone del gioco, ma poco efficace, con la vetta della classifica che sembra ormai lontana anni luce ed il terzo posto, obiettivo minimo, distante ben 8 lunghezze.
Si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero Guardiola sulla panchina del Milan, prospetto affascinante, ma continuiamo a chiederci quanto possa essere realistico. Pep adora il calcio italiano, non a caso da giocatore accettò di passare dal Barcellona al Brescia, di certo gli piacerebbe confrontarsi anche da allenatore con la Serie A. Il catalano non a caso è stato rinominato il filosofo, capace di predicare calcio con il suo Barcellona che ha rivoluzionato il calcio negli ultimi anni, ma allo stesso tempo ha lavorato solo con il meglio, con top player in ogni ruolo.

Il Milan di oggi è lontanissimo per qualità e spessore dagli alieni blaugrana, difficile immaginare un diavolo capace di giocare alla stessa maniera di quel Barça. Risulta piuttosto complicato anche pensare che Guardiola possa accettare di allenare una squadra del genere, mettendosi fin troppo in gioco e rischiando una debacle incredibile in una carriera che sin qui è stata costellata solo da trionfi.
Sullo sfondo la scelta pragmatica rappresentata da Tassotti, secondo i più traghettatore in caso di esonero per Allegri durante questa stagione, ma difficilmente l’eterno secondo rossonero sarebbe la prima scelta per le stagioni a venire. Guardandosi intorno non vi sono allenatori dal profilo tale da poter rappresentare una certezza per il Milan che verrà, a meno di un’ulteriore scommessa di Adriano Galliani volta a scovare il nuovo Allegri.
Le alternative sono poche, anzi pochissime, molte delle quali impraticabili, mentre le restanti appaiono come poco più di un ripiego. Secondo i più è questo il vero motivo della fiducia ribadita in continuazione ad Allegri, difficile pensare che il livornese possa essere allontanato a stagione in corso, salvo un’incredibile serie di risultati negativi. Ancor più difficile, però, è individuare un sostituto all’altezza per la prossima stagione, con il sogno Guardiola e nessun altro all’orizzonte, con la consapevolezza, in ogni caso, di dover investire e tanto nella campagna acquisti per ridare energia e classe ad un Milan svuotato, ma con l’aria che tira la cosa sembra piuttosto improbabile.

per Milannews.it

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