Tante incertezze ed un'unica speranza
Emiliano Cuppone
Le cronache sono tutte per la situazione della panchina del Milan, compresse fra le difficoltà di Max Allegri ed il sogno Pep Guardiola. La pausa per le Nazionali è terreno fertile per analisi e progetti più o meno veritieri, con il livornese di fronte ad un ultimatum dirigenziale, almeno secondo le fonti d’informazione, e lo spagnolo accostato al diavolo con in dote uno stipendio da top player ed una richiesta d’investimenti, impensabili allo stato attuale, per rifondare la squadra.
Nel mezzo c’è il Milan, l’attualità di una squadra che ha bisogno di ripartire, ancora una volta, l’ennesima in questa stagione, dopo una sconfitta pesante più nel morale che nel risultato. Quanto mostrato nel derby è piaciuto a metà, perché qualcosa di buono v’è stato, a partire dall’innegabile dominio territoriale, connotato però da una sterilità imbarazzante negli ultimi sedici metri.
Con lo spettro dell’esonero che campeggia su tutte le prime pagine di questi giorni, Allegri deve provare a riprendere il filo del discorso, deve cercare di dare seguito alla crescita di un Milan che va avanti a strappi. Mostra un miglioramento da un lato, ma perde quanto di buono fatto in precedenza dall’altro, in un match sembra aver riacquisito solidità difensiva, quello dopo concede gol con un’ingenuità disarmante, in una sfida sembra trovare con facilità la via del gol, quella successiva è pervasa da una serie di errori sotto porta che farebbero rabbrividire anche il Rui Costa dei primi anni in rossonero (quello che sfornava passaggi al bacio per ogni compagno, ma che non la metteva dentro neanche in allenamento).
Allegri ha due settimane di lavoro, con un gruppo decimato dalle partenze per la Nazionale, ma con la possibilità di provare soluzioni nuove e, soprattutto, di recuperare quel pezzo che potrebbe rivelarsi fondamentale per il prosieguo del campionato. Alexandre Pato lavora a Milanello, fatica (secondo alcuni non abbastanza) ormai da inizio stagione per recuperare una forma accettabile e tornare a strabiliare tutti con i suoi numeri. Brutto a dirsi, ma il brasiliano è l’unica speranza di questo Milan. Aspettando verifiche sulla definitiva esplosione del talento puro di Stephan El Shaarawy, il Papero rossonero è l’unica (quasi) certezza per il diavolo, viste le qualità, il pedigree e lo score impressionante di questo ragazzo più unico che raro (nel bene e nel male).
Il Milan torna a lavoro, prova a rinascere, ancora una volta in una stagione in cui i bassi sin qui superano di gran lunga gli alti, prova a rialzare la testa conscio di trovarsi di fronte ad un’altra sfida dal peso specifico importante com’è quella alla Lazio di Petkovic. Lavoro e tormenti per Massimiliano Allegri, fatica ed incertezze per la squadra, l’ambiente rossonero non è certo il più sereno in questo periodo, nonostante tutto, però, non resta che rialzare la testa e tentare una rincorsa quantomai ardua.


