Un anno, fin qui, da dimenticare: le tappe dell'involuzione di Robinho
Pietro Mazzara
E’ un anno fin qui da dimenticare, sotto vari punti di vista, per Robinho. L’attaccante brasiliano del Milan, nel pomeriggio odierno, si è fermato per la seconda volta in un mese e mezzo per un altro problema alla coscia destra. Ma gli infortuni fanno seguito a una serie di delusioni personali che sono iniziate già nello scorso campionato: gol decisivi sbagliati, prestazioni sottotono e la mancata partecipazione alle Olimpiadi di Londra. Tornando ai problemi fisici, già nel match d’esordio in campionato contro la Sampdoria, dopo un’ora di gioco, aveva abbandonato il rettangolo verde a causa di una distrazione muscolare alla medesima coscia che lo ha tenuto fuori quasi un mese rientrando in campo al minuto numero 65’ della sfida vinta, sempre a San Siro, contro il Cagliari. Quello odierno è il terzo infortunio che ha colpito Binho in questo 2012. Il primo stop avvenne sul finire dell’estate del 2011 quando, agli inizi di settembre, si fermò per un problema all’inguine pochi giorni prima della partenza della squadra per Barcellona dove il Milan si presentò con soli due attaccanti, ovvero Pato e Cassano. Il suo rientro in campo avvenne il 15 ottobre contro il Palermo dove giocò 66 minuti realizzando il gol del 2-0 al 55’ prima.
La seconda entrata nell’infermeria la si è avuta il 14 marzo 2012 quando fu vittima di una distorsione alla caviglia alla vigilia della trasferta di Parma e rimase fermo per circa due settimane, rientrando nella gara d’andata dei quarti di finale della Champions League contro il Barcellona. In totale, nella sua avventura in rossonero, Binho ha saltato 84 giorni ai quali vanno aggiunti i 10 giorni di stop precauzionale prima dei nuovi accertamenti. Contando le partite ufficiali alle quali non ha preso parte, il brasiliano ha dovuto guardare i propri compagni dalla tribuna o in televisione per 13 volte (10 in campionato e 3 in Champions League). In queste 12 partite, il Milan ha vinto 5 volte (4 in campionato e 1 in Champions), pareggiato 3 volte (1 in campionato e 2 in Champions), e perso 4 volte (tutte in campionato, due delle quali in quello attualmente in corso). A Milanello aspettano e sperano che non sia nulla di grave. Quel che è certo è che sia per sabato che per la delicata trasferta di mercoledì prossimo a Malaga in Champions, Robi non ci sarà.


