Pato-Robinho: il tandem che doveva far dimenticare Ibra. Monto e la Nazionale: materiale per Allegri. Galliani alla carica: Milan ora o mai più
Antonio Vitiello
Non c'è pace per il Milan, nemmeno la sosta per la Nazionale ha sorriso ai rossoneri. Ieri Robinho si è fermato nuovamente per un problema alla coscia e resterà ai box per almeno 10 giorni. I progetti di vedere per la prima volta la coppia brasiliana Pato-Robinho in campo è andato in fumo per la seconda volta. Proprio ora che Pato sta per rientrare si è fermato l'altro brasiliano. Per Allegri le scelte si fanno ancora una volta limitate anche perchè il tandem Pato-Robinho quest'anno aveva l'ingrato compito di far dimenticare Ibrahimovic ma non è ancora riuscito a scendere in campo. L'ultimo Binho non ha fatto impazzire, anzi, quasi irritante e poco reattivo su i pochi palloni giocabili che ha ricevuto, ma con l'aiuto della sosta si immaginava un recupero della condizione. Così non è stato, ora Allegri dovrà puntare solo su Pato, sperando che non si fermi più. Il numero 9 si accomoderà in panchina contro la Lazio, una delle sue vittime preferite, e probabilmente entrerà negli ultimi minuti se il Milan non dovesse ancora sbloccare la gara. Il peso dell'attacco verte ancora sulle spalle di El Shaarawy e Pazzini, gli unici due a trovare la via del gol fino ad oggi. Si aspettano ancora le reti di Bojan e probabilmente contro la Lazio (da ex romanista) potrebbe trovare uno stimolo in più per farlo. Uomini a parte il Milan ha un disperato bisogno di segnare e di subire poco in difesa. Non sarà per nulla facile contro la Lazio che trova spesso la strada della rete. Proprio per questo durante la pausa Allegri e Tassotti hanno lavorato sulle palle inattive, cercando di porre rimedio ad un problema che sta condizionando tutte le partite. Anche perchè i biancocelesti hanno dei saltatori non indifferenti come l'eterno Klose. La situazione dall'infermeria migliori per certi versi e peggiora per altri. Se Pato e Muntari stanno molto meglio, preoccupa Abbiati, ieri assente a Milanello per un'infezione. Non è ancora deciso ma contro la Lazio è stato allertato Amelia che scalpita in panchina. Muntari invece ha una voglia matta di tornare a lottare a centrocampo e in questo Milan la sua grinta servirebbe tantissimo.
Dalla doppia sfida della Nazionale italiana il tecnico del Milan potrebbe trarre degli indizi importantissimi su come schierare Montolivo. L'ex giocatore della Fiorentina ha sempre dichiarato di sentirsi una mezz'ala, al Milan gioca da mediano e in Nazionale da trequartista. Tre ruoli differenti ma che producono prestazioni diverse. Al Milan punge poco in attacco mentre in azzurro ha fatto vedere cose molto interessanti quando schierato dietro le punte. Un gol con la Danimarca e una bella gara con l'Armenia. Tutto materiale per Allegri e i suoi appunti, Montolivo rende bene anche piú avanzato.
E' un Milan che però deve darsi una mossa per cercare almeno di salvare la stagione. Il campanello della riscossa lo ha suonato Galliani che in una intervista ieri ha lanciato l'allarme: “Dobbiamo reagire per recuperare punti”. L'affermazione è del tutto condivisibile perchè francamente il Milan visto fino ad oggi non andrà lontano. Non è un caso che i rossoneri hanno uno dei peggiori attacchi della serie A ed l'unica squadra ad aver segnato solo con due giocatori. Devono svegliarsi i centrocampisti e coloro che possono dare un contributo maggiore alla causa con inserimenti e gol da fuori area. La speranza è di vedere un Milan cambiato mentalmente, senza paure e con maggiore convinzione. La squadra è sicuramente inferiore a quella degli anni passati ma conta molto la determinazione e la voglia di trasformare questa annata che sta diventando la più disastrosa dell'era Berlusconi.


