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Milan, ti serve un Generale urlante

autore
Stefano Maraviglia
per Milannews.it
mercoledì 17 ottobre 2012, 20:00Primo Piano
autore Stefano Maraviglia
17.10.2012 20:00Primo Piano
Giuseppe Celeste/Image Sport
Giuseppe Celeste/Image Sport

La sosta ha concesso tempo a Massimiliano Allegri, per studiare e in parte, provare l'antidoto in grado di aiutare il Milan ad uscire dal torpore, le altre importanti risposte, le darà il campo sabato sera, oltre quelle già anticipate nei giorni scorsi. Il gruppo vuole e deve risalire la china, una classifica così deficitaria non si vedeva da anni e francamente, non incoraggia nemmeno i più ottimisti. La società ha provato in tutti i modi, ad alleviare la pressione esercitata dai media sul tecnico livornese, spazzando via ogni indiscrezione ed entrando in tackle, sulle illazioni varie che vogliono la dirigenza, spaccata sulla questione allenatore. Nel mentre, si pensa al futuro. Nel Milan di oggi mancano leader veri e propri, giocatori in grado di unire e zittire l'intero spogliatoio e in campo, di prendere per mano la squadra. Uno di questi è stato l'ex Mark van Bommel, elemento unico per intelligenza tattica e carisma, non a caso, partito lui sono riemersi alcuni problemi nel centrocampo milanista. L'olandese, uomo di grande ordine tattico e dotato di una spiccata visione del gioco, oltre che di lettura dell'azione, ha spesso fatto reparto da solo, anestetizzando addirttura l'addio di Andrea Pirlo.

Le geometrie imbastite dall'olandese, meno fantasiose rispetto a quelle del bresciano, ma piuttosto pratiche e utili, hanno aiutato e non poco il Milan nell'anno dello scudetto, mancando di più nella scorsa stagione, quella che ha visto MvB non sempre al top della forma. Ad Allegri servirebbe un nuovo "Generale", un elemento in grado di prendere le redini della situazione e mettere ordine in mezzo al campo, proprio dove l'ermetismo e l'organizzazione, fanno la differenza anche in fase difensiva. Molti hanno individuato in Kevin Strootman il nuovo van Bommel, anch'egli olandese e di molti anni più giovane, un talento costoso, ma se possibile, da prendere al volo. Rumors, descrivono l'ex rossonero come regista dell'operazione, lui che al Milan è rimasto legatissimo e nel quale vorrebbe tornare, magari in un ruolo dirigenziale e con bigliettino da visita, proprio il connazionale. Ai rossoneri serve un leader come Mark che ha dimostrato di esserlo in più occasioni. A Siena nello scorso campionato, quando dalla tribuna dello stadio Franchi, tutti udirono l'allora n.4 gridare e sgridare Zlatan Ibrahimovic, per un pallone gestito in maniera sbagliata. Non solo rimbrotti, ma anche una direzione magistrale dell'intera squadra, guidata a voce e con un gesticolare, "rubato" ai pallavolisti. Mani dietro alla schiena e dettame tattico riferito ai compagni della difesa, Nesta e co. ad applicare il piano. Milan ti serve un nuovo "Generale", uno in grado di alzare la voce.

per Milannews.it

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