Una chance imperdibile da numero uno
Emiliano Cuppone
Prima presenza stagionale per Marco Amelia in quel dell’Olimpico di Roma, quasi un derby per l’estremo difensore romano (e romanista). La sfida alla Lazio di Petkovic, però, è qualcosa di ben più importante per il numero uno rossonero, è una chance imperdibile di conquistarsi i gradi da titolare dopo due stagioni a fare da guardaspalle a Christian Abbiati.
Il diretto interessato e Massimiliano Allegri hanno sempre ripetuto che al Milan non ci sono riserve, ma due titolari, allo stesso tempo, però, il livornese ha sempre riconfermato la fiducia ad Abbiati, senatore rossonero che ha trovato il posto fra gli undici in campo praticamente ogni volta in cui è stato disponibile.
La partenza ad handicap del diavolo, però, propiziata anche da diversi errori del portiere in più occasioni, potrebbe cambiare le carte in tavola. Amelia partirà da titolare a Roma, potrebbe trovare conferma anche nelle partite a venire, attendendo di capire qual è l’entità dell’infortunio di Abbiati, e, qualora riuscisse a dare garanzie e solidità al pacchetto arretrato, potrebbe conquistare la maglia da titolare.
Un’occasione importante per l’ex portiere del Genoa, le qualità ci sono, negli anni Amelia ha mostrato numeri da vero fuoriclasse dei pali, ai quali ha alternato amnesie che ne hanno minato le possibilità di consacrazione definitiva. Al Milan ha sempre garantito un rendimento più che discreto, affidabile e concreto, ha goduto di alcune prestazioni ben al di sopra della media, con pochi errori (memorabile, quanto decisivo quello fatto nel finale della sfida pareggiata a Bologna lo scorso anno). Deve mettere in campo tutto sé stesso Amelia, deve mostrare di essere all’altezza di meritare quella maglia gloriosa, deve prendersi la scena, deve far vedere il talento e la grinta di chi ha voglia di diventare protagonista vero di un Milan alla ricerca di conferme e certezze. In bocca al lupo a Marco Amelia, con la speranza che sappia confermare quanto di buono ha fatto quando è stato chiamato in causa e magari che sappia superare sé stesso per diventare una colonna di questo strano Milan che stiamo imparando a conoscere.


