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Porte aperte in casa Milan, ma a bussare...

autore
Antonio Vitiello
per Milannews.it
venerdì 19 ottobre 2012, 08:00Primo Piano
autore Antonio Vitiello
19.10.2012 08:00Primo Piano
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS
DANIELE MASCOLO/PHOTOVIEWS

Mentre il Milan prepara la delicatissima trasferta di Roma in cui Massimiliano Allegri e i suoi uomini dovranno cominciare a raccogliere punti importanti per la classifica, Adriano Galliani ieri ha nuovamente toccato un tema delicato riguardante la cessione della società. L'amministratore delegato ha sostanzialmente ribadito cosa sta accadendo in questo momento nel club di Berlusconi.

LA POSIZIONE DEL CLUB - Il Milan già dall'estate ha aperto le porte a nuovi investitori, fondamentalmente un passo avanti rispetto al passato quando il club è sempre stato dichiarato incedibile, anche per una quota minima. Invece ora le cose si sono sviluppate in maniera differente, il Milan ha teso la mano e aspetta che qualcuno l'afferri. I tempi sono cambiati e la crisi economica dello stato impedisce anche ad un club mondiale come il Milan di vivere i fasti di una volta. Così Berlusconi ha deciso di chiedere “aiuto”, in Italia e all'estero, ma per il momento nessuno si è ancora fatto avanti in modo concreto. Almeno è questo il messaggio che Galliani ieri ha provato a spiegare ai giornalisti presenti all'evento Audi per la consegna delle auto all'intera squadra. “Investitori? Il presidente Berlusconi ha sempre detto che se ci saranno investitori ben vengano perchè le porte di casa Milan sono aperte. Ma vi posso assicurare al 100% che al momento non si vedono acquirenti”. Naturalmente non è un investimento di poco conto visto che la società ha un valore che supera il miliardo di euro, e in questo periodo circolano solo voci, sia di presunti interessati in Italia che all'estero. Alla base però c'è ben poco e la dirigenza aspetta ancora la proposta scritta sul tavolo di via Turati. La versione di Galliani dunque si può riassumere in due punti: il Milan è vendibile, almeno in parte, ma nessuno vuole comprarlo al momento. Un'operazione del genere ovviamente non si svilupperebbe in poche settimane ma ci vorrebbero mesi di trattative.

BILANCIO ATTIVO - Le cessioni di Ibra e Thiago hanno ripianato il buco in bilancio e ora in via Turati si respira. “Almeno lo scudetto del bilancio lo vinciamo noi” ha commentato ieri l'ad rossonero che ha chiuso la strada alle cessioni. Da questo momento in poi non si vendono più i pezzi pregiati, quei pochi che sono rimasti in rosa, ma si dovrebbe solo acquistare: “Non abbiamo bisogno di cedere nessuno. Avendo abbassato il monte ingaggi, non abbiamo modo di pensare di cedere altri giocatori”. Da qui si spiegano i continui viaggi di Ariedo Braida in giro per l'Europa, soprattutto in campionato meno ricchi e disposti a cedere i loro giocatori senza sparare cifre esorbitanti. Olanda e Romania le due nazioni visitate ultimamente dal direttore sportivo milanista in cerca di rinforzi per il mese di gennaio, ma si compra sempre con il nuovo criterio di risparmio: i talenti si creano e non si acquistano.

per Milannews.it

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