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tmw / milan / Settore Giovanile
PL - Corrent: "Grande soddisfazione, abbiamo fatto un ottimo percorso"
sabato 9 maggio 2026, 16:00Settore Giovanile
di Francesco Servino
per Parmalive.com

PL - Corrent: "Grande soddisfazione, abbiamo fatto un ottimo percorso"

Intervenuto ai nostri microfoni al termine di Parma-Milan, il tecnico crociato Nicola Corrent ha commentato così il traguardo raggiunto dalla formazione Primavera gialloblu: “C'è grande soddisfazione. Siamo contentissimi perché siamo in semifinale. È un risultato straordinario da parte di un gruppo che alleno da due anni con grande orgoglio. Lavorano alla grande, sono bravi ragazzi e buoni giocatori. È merito loro se siamo arrivati fino a questo punto. Nessuno se lo aspettava perché per la prima volta in Primavera 1 era difficilmente prevedibile. Però abbiamo lavorato tutti i giorni con grande serenità, equilibrio ed entusiasmo. Devo ringraziare anche lo staff perché ha lavorato insieme a me tutti i giorni con grande voglia, passione e qualità. E chiaramente la società perché, come ho detto anche la settimana scorsa, ci dà tutte le possibilità di lavorare al meglio. Siamo veramente contenti, ce la giocheremo in un palcoscenico straordinario, nell’élite de calcio giovanile. Per noi è una grande soddisfazione. Quando saremo là ci penseremo, ma adesso recuperiamo l'energia in due o tre giorni perché forse neanche a Natale gli ho dato così tanti giorni di riposo! Oggi se lo meritavano perché la partita di oggi per me è stata bellissima. Siamo andati sotto di due gol contro una squadra giovane ma di grande qualità. Ma non meritavamo e i ragazzi non hanno mai perso fiducia e convinzione. Hanno continuato a giocare con grande qualità, grande coraggio e grande aggressività”.

Cosa ha detto negli spogliatoi per avere quel cambio di passo che c'è stato nella ripresa?
“Di continuare a fare quello che stavano facendo. Abbiamo fatto due errori difensivi in occasione dei gol, però abbiamo pressato altissimo. Abbiamo cercato di limitare la qualità e la conoscenza del Milan con grande determinazione. Siamo stati sfortunati in tante occasioni perché potevamo fare gol prima. All'inizio della ripresa siamo partiti forte, abbiamo trovato subito il gol. Hanno fatto una partita di qualità, di carattere e anche di consapevolezza. Sono stati molto bravi”.

Un finale di campionato in crescendo. Dopo un periodo dove facevate fatica a trovare gol sono arrivati nove gol in due partite. Questo è un buon segnale in vista del finale di stagione?
“Penso che il nostro percorso sia stato sempre molto equilibrato. Abbiamo cercato di difendere sempre con grande ordine e compattezza, di attaccare sempre per fare gol, di provare a giocare. Nell'ultimo periodo abbiamo preso più gol rispetto a prima, però ne abbiamo fatti anche. Abbiamo fatto un ottimo percorso, questo è molto evidente”. 

Nel secondo tempo la squadra è migliorata anche in comunicazione, soprattutto dalla retroguardia, dando la sensazione che questo è un gruppo forte anche oltre il campo. Sembra quasi una famiglia.
“Lo ripeto, il vantaggio che abbiamo avuto in questa stagione è stato avere tanti ragazzi dalla scorsa vittoria della Primavera 2, dove è stata durissima perché il Como era un avversario veramente forte. C’è stato l'entusiasmo di partecipare a un campionato nuovo, di grande prestigio e di grande qualità. Pur essendo tanti stranieri e italiani, un gruppo molto misto, sono stati sempre compatti, hanno sempre lavorato con grande unità e questo è sicuramente un valore aggiunto del nostro gruppo”.

Il Milan metteva in campo un 11 che non arrivava a 18 anni di media, il Parma superava i 19. Quanto conta avere quell'anno e qualche mese in più? Si è visto anche nel modo in cui avete tenuto il campo, che siete una squadra più matura.
“È evidente che il regolamento fa schierare il 2006 e io penso che il Parma li abbia utilizzati giustamente perché si sono conquistati questa opportunità e perché ne avevano il diritto, oltre che la qualità per giocare. Poi abbiamo giocato anche noi con dei 2010 e dei 2009. Mediamente la nostra età era sicuramente medio-alta, ma non eravamo i più vecchi. Inoltre eravamo la prima esperienza in Primavera 1 e questo va ricordato. Sicuramente è un valore aggiunto nella gestione dell'energia e della lettura della partita. È anche vero che normalmente quelli che giocano sotto età sono le grandi squadre: sono tutti dei giocatori di grandissimo valore e quindi probabilmente hanno anche la possibilità di fare delle scelte diverse. Noi siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto: questo non ce lo deve togliere nessuno”.

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