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Milan, Allegri: "Società a lavoro per Maignan. Inter e Napoli? Io guardo il duello"TUTTO mercato WEB
ieri alle 12:28Serie A
di Antonello Gioia
fonte dall'inviato a Milanello, Antonello Gioia

Milan, Allegri: "Società a lavoro per Maignan. Inter e Napoli? Io guardo il duello"

Massimiliano Allegri, allenatore rossonero, è presente in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Genoa, sfida valida per la 19esima giornata di Serie A e in programma domani alle 20:45 a San Siro. 12:00 | Comincia la conferenza stampa di Massimiliano Allegri. Domani per lei 200esima panchina al Milan e tedoforo olimpico per Milano-Cortina 2026... "Il passato serve per cercare di migliorare il futuro. Sono contento di portare la fiamma olimpica, per me sarà una emozione e una esperienza meravigliosa; ringrazio il Coni che me ne ha dato la possibilità. Domani affrontiamo un Genoa che ha sempre segnato nelle ultime 10 partite; ha giocatori tecnicamente molto validi, buoni tiratori. Davanti hanno Colombo che sta facendo molto bene e sono contento perché è un ragazzo veramente straordinario. Dovremo affrontarli con rispetto. I risultati di ieri hanno fatto sì che si alzasse la quota Champions, secondo me, a 40 punti". Modric ha giocato più di tutti. "Non è una sorpresa tecnica, ma è la passione e l'amore e l'umiltà che vanno sottolineati. Mi fa sorridere che, quando sbaglia un passaggio, si arrabbia molto con sé stesso e chiede subito scusa. A Cagliari poteva servire Loftus-Cheek davanti alla porta, ha sbagliato e ha chiesto subito scusa arrabbiandosi con sé stesso. questo è un ottimo esempio per i giovani, perché testimonia l'amore e la passione che i ragazzi di oggi dovrebbero avere per lo sport che fanno. È questo che fa la differenza. Oggi ci sono troppe distrazioni: è importante avere giocatori focalizzati". Rinnovo Maignan: sarebbe contento? "La società sta lavorando per quello che è il futuro della squadra e nel Milan ci sono ottimi giocatori: si lavora per avere un futuro importante. Poi l'obiettivo resta entrare tra le prime quattro". Juve da Scudetto? "È una questione di numeri: quota Scudetto tra 86 e 88. La Juve può fare 50 punti perché è una squadra forte, l'arrivo di Spalletti ha migliorato le prestazioni. Poi noi dobbiamo pensare a noi. I risultati di ieri confermano che entrare tra le prime quattro sarà difficile. I risultati di ieri dimostrano che è complicato: dobbiamo rimanere con i piedi per terra, con grande equilibrio ed affrontare le partite con grande serietà come le ultime due. Poi le partite iniziano 0-0, non è che abbiamo qualche vantaggio perché siamo il Milan". Leao può vincere il capocannoniere? "Leao deve pensare a fare gol, perché la punta deve fare gol. Poi se la punta gioca bene si dice: eh ma non fa gol. La punta deve fare gol. Può solamente crescere, anche perché nella prima parte di stagione sia lui, che Pulisic, che Nkunku hanno saltato diverse partite. Domani Nkunku non ci sarà, speriamo di averlo a Firenze". Quanto è forte questo Milan rispetto ai suoi Milan precedenti? "Quando si parla delle vecchie squadre si tende sempre a dire che sono più forti... No! Il confronto si fa con i giocatori attuali. Il Milan è una squadra forte e ha valori morali molto importanti: tutti hanno un obiettivo chiaro, cioè di ottenere il massimo dalle proprie potenzialità". Cosa si aspetta dal mercato? "Niente. Ho fortunatamente una società che lavora bene per il Milan: Tare e Furlani sono concentrati per il bene del Milan, quindi sono sereno e tranquillo. Fullkrug sta migliorando di condizione e già a Cagliari ha dimostrato di avere delle caratteristiche che in rosa non avevamo". Domani Leao e Pulisic assieme? "Vedremo cosa potranno dare di diverso. Se tutto va bene, saranno titolari domani. Anche se non sono ancora al massimo della condizione. Il Milan segna spesso al primo tiro in porta e sembra una colpa grave... "Sulla qualità del gioco lavoriamo tutti i giorni per migliorare qualità e velocità del passaggio. Cerchiamo di continuare a migliorare anche la fase difensiva. Vogliamo migliorare nelle due fasi, quando hai palla e quando non ce l'hai. Sui gol al primo tiro... Io ora su questo posso solamente dire che ho detto ai ragazzi che visto che vado su in età mi piacerebbe se mi facessero soffrire un po' meno (ride, ndr). Scherzi a parte, è una qualità importante dei ragazzi che hanno. Sanno che ogni palla, che può essere l'unica palla che capita, deve essere sfruttata. Quando giochi per vincere al Milan non è che una palla decide una partita, ma una stagione. La pesantezza della palla è completamente diversa da chi gioca per la media classifica. Ecco perché i ragazzi devono avere una crescita mentale. Ma non credo che sia una vergogna, anzi. È una qualità che i ragazzi hanno". Quanto è importante Rabiot anche sulla mentalità? "Credo che sia una regola di vita. Non è che i più anziani sono più bravi tecnicamente. Non è che è un ingegnere anziano è più preparato di uno più giovane. Nel calcio è una questione di partite giocate. È solo una questione di esperienza. Il Milan ha giocatori con meno partite ma di ottima qualità che possono diventare importanti per il futuro del Milan". Nesta ha detto. "Ci sono tanti tipi di calcio e quello che vince ha ragione, poi può piacere o non piacere. Allegri ha vinto tanto". Crede che ci siano pregiudizi eccessivi nel valutare il suo modo di ottenere i risultati? "Non lo so, io una cosa che quando ho iniziato ho cercato di imparare e di copiare dai più bravi, quelli che hanno vinto... Ho capito che nel calcio non c'è un metodo unico per vincere, altrimenti tutti userebbero quello. Ci sono giocatori che hanno caratteristiche diverse: bisogna mettere in modo semplice i giocatori nelle condizioni di far bene. Poi ci sono tante componenti... Come si fa a fare l'allenatore? Non lo so, è inspiegabile. È più semplice di quello che sembra. Anche gli allenatori sono diversi uno dall'altro. Quello che conta nella vita è il risultato, poi come ci si arriva... Ci sono tanti metodi, non ce n'è uno unico. Vale anche nel tennis, in tutti gli sport. Non credo ci sia un metodo unico". Troppe partite? "Quando ci sono partite ravvicinate bisogna fare dei cambi, ma intanto pensiamo a domani. Quest'anno se ne avessimo avute da giocare ravvicinate, la Champions, sarebbe stato meglio. Una cosa importante secondo me è spostare l'orario della sera, dalle 20.45 alle 20. Se giochi alle 20, alle 23 sei già a letto. È una cosa che secondo me potrebbe essere molto intelligente". Loftus-Cheek sembra un po' leggero... "Sono molto contento di quello che sta facendo, perché sta anche bene fisicamente. Domani ci sarà. Deve determinare di più". Domani troverà De Rossi... "Daniele in campo l'ho incrociato poche volte, lui faceva parte dell'emisfero dei giocatori molto bravi. Ha tutte le caratteristiche per fare l'allenatore ad alti livelli. Deve fare un percorso di crescita com'è normale che sia. È già molto avanti rispetto a quelle che sono le sue esperienze di allenatore. Sono molto legato a suo papà, abbiamo giocato insieme nel Livorno nel 1985. Daniele è del 1983, era appena nato". Troppe critiche? "Le critiche stimolano. Questo gruppo viene ogni giorno a Milanello per migliorarsi. Abbiamo subito 10 gol tra Pisa, Cremonese, Sassuolo, Torino e Parma. C'era stata una flessione sull'attenzione, vediamo domani se diamo continuità". L'Inter non ha mai pareggiato. "Non credo che una squadra possa finire a zero pareggi... Credo che la quota Scudetto sia 86-88. Poi le cose possono cambiare, soprattutto per i risultati degli scontri diretti". Dan Peterson dice che un allenatore deve farsi anche odiare e amarli... "Sono pienamente d'accordo. Gli faccio gli auguri, l'ho rivisto poco fa dopo tanti anni. Nonostante i 90 anni, ha una lucidità pazzesca e ha sempre qualcosa da imparare. Mi ha colpito che si è sempre messo a disposizione dei giocatori e sempre tre passi dietro i giocatori". Chivu, Conte e Allegri: buono, brutto e cattivo. "Non lo so. Posso solamente dire che io sto dalla parte di quello che guarda il duello. Termina qui la conferenza.