Italo Cucci punge: "L'Under 21 di Baldini sarebbe andata allegramente al Mondiale"
All'indomani dell'ennesima delusione per la Nazionale Italiana il nostro calcio si interroga su cosa sia necessario fare per voltare pagina, stavolta per davvero. Il giornalista Italo Cucci ha detto la sua a TuttoMercatoWeb.com in merito ad alcuni temi caldi legati agli Azzurri.
Cosa si poteva fare di meglio ieri sera?
"Oggi non ho mai sentito parlare dell'Italia Under 21. Se ieri sera avessimo schierato quella contro la Bosnia, saremmo allegramente ai Mondiali. Tutto qui. Abbiamo massacrato il calcio italiano togliendo tutti i posti di qualità nelle squadre agli italiani, mettendoci degli stranieri. Non c'è più niente da fare, non abbiamo più campioni. Ci è rimasto il portiere, che ogni tanto rischia anche lui. In fin dei conti il rosso a Bastoni nasce dal suo rinvio".
Che riforme ci sono da fare?
"Mi sono divertito a rileggere le cose del passato, a partire da certe parole di Tavecchio. Al quale non vennero perdonate le parole su 'Optì Pobà'. Ma lui diede le dimissioni, chiedendole a tutti gli altri, che sono però rimasti lì, 240 persone impegnate fra Coverciano e Federazione. Andavo d'accordo con Tavecchio perché mi aveva giurato la Serie A a 18 squadre. Così sarebbero rimasti spazi per la Nazionale. Ora per giocare una partita bisogna andare in Australia, figuriamoci se c'è posto per gli Azzurri. Poi non è vietato fissare un numero minimo di italiani. Ma a queste cose non pensa più nessuno. I club si buttano sugli stranieri, decantati poi dai giornali, come se fossero giocatori conosciuti".
Chi al posto di Gravina?
"Non conta poi così tanto, Gravina è schiavo della Lega Calcio. Per un certo periodo il presidente della Federazione diventava il presidente di Lega e viceversa, il calcio era la sesta azienda per fatturato. Ora la Lega fa quello che vuole, con squadre di stranieri, parlando di calciatori, dirigenti e proprietà. La Federazione non ha più avuto autorità su nulla. Giusto quella di nominare qualche allenatore".
Su chi puntare come ct?
"Gattuso lo ha fatto con il cuore. Altri secondo me non si erano accorti che mancassero i giocatori, come magari Spalletti. Il problema non è qualificarsi, ma con questa gente poi dovevi andare al Mondiale. Ma a far cosa? Segnalo l'Under 21 di Silvio Baldini e l'Under 19 di Alberto Bollini. Bisogna ripartire da lì. Fin dai tempi di Valcareggi l'Italia era allenata da tecnici che dipendevano da Coverciano".
Dice proprio di puntare su Baldini per la Nazionale A?
"Dico che va rivisto tutto. Ma non è che direi a Baldini di lasciare per prendere la Nazionale A, anzi: cerchiamo di vincere quello che possiamo con l'Under 21. La Nazionale più bella fu quella di Vicini, nel '90, ragazzi che aveva messo insieme facendo l'allenatore dell'Under 21 anche lui".
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