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Lazio, la scenografia censurata in Tribuna Tevere: ecco cosa è successoTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 06:30Serie A
di Lorenzo Beccarisi

Lazio, la scenografia censurata in Tribuna Tevere: ecco cosa è successo

Il ritorno dei laziali all'Olimpico ha acceso Lazio-Milan, ma ha lasciato strascichi anche dopo il successo dei biancocelesti grazie al gol di Gustav Isaksen. L'interrogativo è nato proprio pochi secondi prima dell'inizio del match, quando insieme alla scenografia della Curva Nord si sono visti dei cartoncini bianchi apparire anche in Tribuna Tevere. Un tentativo di scenografia che però non è stato poi messo in atto e la motivazione è stata subito svelata. La scenografia della Tevere sarebbe stata censurata, con steward e forza dell'ordine che hanno rimosso i cartoncini presenti nei seggiolini della tribuna. La motivazione è stata data ieri tramite una nota dell'Adnkronos, la scenografia era "difforme da quanto comunicato dallo Slo (Supporter Liaison Officer) della società al GOS (Gruppo Operativo Sicurezza) ed autorizzato". In sostanza, la tifoseria non aveva fatto sapere che in Tevere sarebbe apparsa la scritta "libertà". Lazio, la risposta del tifo e il concetto di libertà Censura e libertà sono due parole che non vanno e non andranno mai a braccetto. Rappresentano l'opposto per eccellenza, ma mai come in questo caso libertà e censura hanno lo stesso significato. Dopo la note dell'Adnkronos è arrivata la risposta del tifo organizzato biancoceleste, che ha spiegato come sia "pressi consolidata comunicare una versione simile ma non identica alle autorità preposte" così da "non farla sapere per non rovinare la sorpresa. È la regola non scritta più antica del tifo". Per i tifosi laziali si tratta di un "tecnicismo da regolamento per eventi sportivi che si schianta contro il buonsenso" e che rappresenterebbe "il goffo tentativo di nascondere la censura della parola più importante del vocabolario italiano". Quella parola è libertà, che era stata annunciata così alle autorità: “una scritta a cartoncini espressione di speranza e di amore, senza riferimenti alla figura societaria ed istituzionale che ricopre il signor Lotito".