Ordine su Leao: "Perché sempre lui sostituito? Da un attaccante si pretende almeno un tiro"
Il giornalista Franco Ordine dedica il suo editoriale odierno all'ennesima prestazione deludente di Rafa Leao col Milan. Questo un estratto della sua anlisi per il Corriere dello sport: "È vero: bisogna riconoscergli il merito nel primo tempo di quell’assist delizioso a favore di Rabiot che il francese, unico pilastro di cemento armato di questo Milan svuotato di molte energie, trasforma in una rasoiata decisiva per acciuffare il successo e i tre punti che servono come ossigeno per riprendere la corsa verso la Champions. Di Leao è il sesto assist della stagione raccontano le statistiche e nessuno può sminuire l’importanza di un servizio del genere reso alla patria. Ma da Rafa, punta con Pulisic, e dallo stesso americano, si pretende a giusta ragione qualcosa degna di un attaccante doc".
Ordine ha proseguito così il suo commento sulla prova del portoghese contro il Verona: "Niente di straordinario ma almeno un tiro in porta, una conclusione di testa, una presenza minacciosa in area di rigore altrui almeno. E invece di tutto questo non c’è traccia in nessuno dei due e in particolare nel portoghese che addirittura quando tenta uno scatto nella ripresa si fa riprendere facilmente".
Infine, una battuta sul cambio tanto discusso (dal giocatore): "È questo il segnale che fa scattare la decisione sulla panchina milanista. E allora Leao, sconsolato, continua a chiedere ad Allegri e ai suoi collaboratori: 'Perché sempre io?'. Perché se quello è il suo contributo con il Milan che nella ripresa comincia a soffrire il ritorno del Verona, allora c’è bisogno di altro".
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