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Bini e il mercato dell'Inter: "Niente rivoluzioni. Bastoni via? Se ci guadagnano tutti"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 15:07Serie A
di Daniele Najjar

Bini e il mercato dell'Inter: "Niente rivoluzioni. Bastoni via? Se ci guadagnano tutti"

Con la vittoria a Como l'Inter ha messo forse l'ipoteca finale sulla vittoria dello scudetto 2026/27: nove punti in sei giornate sono tanti, troppi da recuperare per il primo inseguitore, il Napoli di Conte. L'ex difensore nerazzurro, Graziano Bini, parlando a TuttoMercatoWeb.com ha però frenato: "Credo che l'Inter abbia fatto un bel passo verso lo scudetto, a Como, siamo messi bene, però io aspetto a parlare, anche per una questione anche di scaramanzia". Che ne pensa dell'impatto avuto da Chivu all'Inter? "Io sono molto contento di quello che ha fatto. Non lo conosco personalmente, ma anche da fuori mi sembra una persona molto a modo ed un bravo allenatore. Ha preso in mano una squadra che non era più una squadra. Era un gruppo di giocatori che veniva fuori da un momento disastroso e secondo me ha lavorato molto bene sulla testa dei giocatori". Adesso sembra che tanti di questi giocatori siano un po' in bilico sul mercato, lei pensa che ci sarà una rivoluzione in estate? "Io credo che una rivoluzione non serva, però magari se qualcuno va via per l'età avanzata è certo che bisogna trovare dei sostituti e rinnovare un po' la squadra come naturale che sia". Non solo per l'età: il Barcellona sta tentando Bastoni... "Se lo richiede il Barcellona e il Barcellona paga quello che richiede l'Inter, possono fare l'affare tutte e due". Non la preoccupa che l'Inter perda dei leader? "Sì, però a volte bisogna anche sacrificarne uno per avere i soldi per fare il mercato. Qui non si sa di quanto sia la disponibilità economica per fare il mercato". I cambiamenti ci saranno soprattutto in difesa, dove fra De Vrij, Acerbi, Darmian e lo stesso Bastoni, ci potrebbero essere molti cambiamenti. "Bisogna prendere almeno due-tre difensori, sì. Io da fuori mi auguro soprattutto che l'Inter possa comprare un difensore veloce, che sappia difendere in campo aperto, con 30-40-50 metri alle spalle da coprire. Fino ad ora non avevamo giocatori molto veloci dietro. Bravi sì, ma non veloci". Chi vedrebbe bene per succedere a Gattuso sulla panchina della Nazionale? "Ammiro tanto Gattuso, lo ammiravo prima come giocatore, oggi come allenatore e come persona. Per me non è che abbia tante colpe: i giocatori sono quelli lì. E se avessimo passato il turno in dieci contro undici, cosa avrebbero detto? Visto che a dieci minuti dal 90' eravamo in vantaggio... E i gol sbagliati? Sul successore: non so se sarà Conte o chi per esso, al momento non c'è nemmeno il presidente...". E per la FIGC? Si parla di Malagò, c'è anche Abete. "Non conosco bene i profili, quello che so è che per portare avanti un certo tipo di discorso ci vorrà tanto tempo questo è fuori di dubbio. Un ex calciatore? Io ho fatto il calciatore e preferirei che mettessero un ex calciatore, che sia Maldini o Del Piero e via dicendo. Uno che capisca di più le cose di campo. Che lavori con i giovani. E che metta un freno agli stranieri: alcune squadre non ne hanno nemmeno uno in campo, è un disastro".