Cosa chiede Spalletti per restare alla Juve. Che rischio Gasperini padre-padrone della Roma. Grosso a un passo dalla Viola. Sarebbe un errore Conte cittì. Che messaggio Fabregas che sfida l’Inter
Juve, che momento delicato. Il derby con il Toro sarà un altro esame importante per il futuro. Spalletti lo sa bene non a caso lo affronterà come un passaggio chiave per il suo domani. Luciano non riconosce grande valore al rinnovo di contratto firmato poche settimane fa. L’uomo è particolare. Non resterebbe mai alla guida di una squadra senza avere la piena fiducia della proprietà. E questo lo ha già ribadito a John Elkan. Che ha apprezzato l’onestà del tecnico di Certaldo. Spalletti vuole chiudere questo campionato vincendo il derby. Poi, qualificazione alla Champions centrata o fallita, metterà sul tavolo le sue richieste. Che sono: 1) avere al fianco l’amico Chiellini con un ruolo di grande responsabilità; 2) partecipare in maniera attiva alle scelte di mercato: 3) avere un grande portiere, un leader in mezzo al campo e un centravanti se possibile più forte di Vlahovic e 4) far uscire giocatori che lui non ritiene utili alle sfide future.
Spalletti avrà quello che chiede? Penso di si anche se poi sarà fondamentale capire il budget che metterà a disposizione la proprietà. Servono tanti soldi per tornare a essere subito da scudetto e da Champions.
I soldi dell’Uefa che conta li avrà quasi certamente Gasperini che è a un passo dal centrare un obiettivo che non era per niente scontato. Dopo aver vinto il braccio di ferro con Ranieri (e non è stata una sfida scontata) ora Gasp è pronto a vivere finalmente la Roma da padre padrone. Cosa che non gli era mai capitato nelle sue precedenti esperienze da allenatore. Tantomeno all’Atalanta di Percassi. Ricordate gli scontri con Sartori? Considero Gasperini un grande allenatore però mi convince meno nel ruolo alla Ferguson. L’allenatore giallorosso è un uomo che vive il calcio di pancia. Ha visioni che spesso sono di rottura. Raramente opera con l’arma della diplomazia. Secondo me lui rende al meglio quando ha un interlocutore forte che lo contrasta, lo obbliga a ripensare certe valutazioni, che lo spinge ad accettare anche qualche compromesso. Magari sbaglio. Lo capiremo seguendo il prossimo mercato della Roma.
Aspetto con curiosità anche il prossimo mercato della Fiorentina. Mi dicono che Paratici abbia scelto Grosso per la panchina viola. Niente che accenda Firenze. Un’operazione da sei in pagella. E poco importa che Paratici abbia ricevuto cinque-sei secchi no da tecnici che a lui sarebbero stati più graditi. Sono anche convinto che in un ballottaggio tra Vanoli e Grosso forse sarebbe stato più corretto dare fiducia al vecchio allenatore. Vedremo la risposta del campo.
Ho trovato molto divertente giornalisticamente l’attacco di Fabregas all’Inter nella vicenda Paz. E’ un segnale della forza e dell’ambizione del Como. E’ un segnale al calcio italiano e anche ai calciatori italiani che Fabregas sta corteggiando. Attaccare i Campioni d’Italia vuol dire guardare al futuro senza porsi limiti.
Chiudiamo con la caccia al nuovo commissario tecnico. Vox populi considera Antonio Conte il netto favorito. Altra scelta che non mi trova consenziente. Antonio ha già interpretato questo ruolo con risultati modesti. Lui è un allenatore non un selezionatore. Si continua a cercare la scelta ad effetto più che la figura giusta. Inoltre l’ultimo Conte, quello degli ultimi mesi a Napoli. Mi sembra ancora più elettrico. Oltre che, come al solito, poco attento ai giovani. E invece la Nazionale del domani dovrebbe essere un inno ai giovani.
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