Albertini: "Mai mi sarei aspettato il crollo del Milan. I giocatori si sono creati un alibi"
Demetrio Albertini, intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, commenta il crollo del Milan: "Se me lo aspettavo? Mai nella vita. Quando arrivi a una vittoria dall’entrare tra le prime quattro e giochi in casa contro il Cagliari, se sei il Milan non puoi non raggiungere l’obiettivo. Evidentemente il primo e ultimo passo in una stagione sono i più difficili e riflettono il carattere della squadra". Il comunicato della società dice che la stagione è stata "un fallimento inequivocabile": "Concordo, ma anche lo scorso anno è stato un fallimento - prosegue - a testimonianza che cambiano gli interpreti, ma il giudizio è lo stesso".
L'ex centrocampista parla anche dell'operato di Allegri: "Quando hai il match ball e ti sei costruito la possibilità di arrivare in Champions, ma poi sbagli l’ultima gara, l’allenatore ha delle responsabilità. Anche perché l’andamento dell’ultimo mese è stato da retrocessione. Sono stati fatti degli errori e, se prima la squadra era andata oltre le sua possibilità, arrivare quinta con una rosa inferiore solo a quella dell’Inter, è un fallimento".
Tante sono quindi le responsabilità dei giocatori perché "in campo sono andati loro - conclude -. Quando le cose hanno iniziato a non funzionare più e ci sono state voci di disaccordi nella società, i calciatori si sono creati degli alibi invece che lottare per invertire la tendenza negativa. Così non va bene".
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