Una giornata d'inferno. E ne arriveranno altre. Intanto due nomi per la panchina del Milan
Dopo il fallimento di domenica sera, ci si aspettava un lunedì d'inferno al Milan. E così è stato. La cosa più importante è avvenuta nel tardo pomeriggio con il comunicato di RedBird: "Dopo la delusione della scorsa stagione, il mandato definito dalla proprietà per il Club era chiaro: tornare in Champions League e costruire le basi per vincere e rimanere con continuità ai vertici della Serie A. Per gran parte della stagione siamo rimasti nelle prime due posizioni del campionato, con la concreta possibilità di competere per lo Scudetto. Il finale di stagione, però, è stato ben al di sotto del livello mostrato fino a quel momento e la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile. È ora tempo di cambiamento e di una profonda riorganizzazione dell'area sportiva del Club. Con effetto immediato, si conclude il percorso in AC Milan dell'Amministratore Delegato Giorgio Furlani, del Direttore Sportivo Igli Tare, dell'Head Coach Massimiliano Allegri e del Direttore Tecnico Geoffrey Moncada. A ciascuno di loro va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata durante la permanenza nel Club. Ulteriori annunci relativi alle nuove nomine verranno comunicati non appena definiti, con l'obiettivo di avere una struttura pronta in vista della prossima stagione".
Il futuro
A scegliere il nuovo allenatore saranno, dunque, Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic, i quali intendono cercare (e trovare) un allenatore che "giochi come Fabregas", cioè fautore di un calcio offensivo e propositivo. Tra gli allenatori già contattati ci sono Xavi, ex Barcellona, e Andoni Iraola, allenatore basco che ha appena lasciato il Bornemouth dopo una storica qualificazione in Europa League; per la pista italiana, occhio a Thiago Motta. La scelta avverrà in una settimana dieci giorni al massimo.











