Il rosso a Leao costerà il debutto al Mondiale? Cosa dice il regolamento e ci sono 2 precedenti
Hanno fatto il giro del mondo le immagini del colpo che Rafael Leao ha rifilato a Ivan Roman durante l'amichevole tra il Portogallo e il Cile. Un gesto che ha portato al cartellino rosso per l'attaccante del Milan, che adesso si interroga se la squalifica potrà avere ripercussioni sull'ormai imminente Coppa del Mondo.
L'articolo 69 del Codice Disciplinare della Fifa in materia di espulsioni stabilisce che quando un calciatore riceve un cartellino rosso in amichevole deve scontare la squalifica nella partita successiva. Questo significa che il ct dei lusitani Roberto Martinez dovrà rinunciarvi per l'ultima amichevole che Cristiano Ronaldo e soci disputeranno contro la Nigeria, in programma il prossimo 10 giugno.
Ma nel caso di Leao c'è anche la condotta violenta, un'aggravante che potrebbe aumentare le giornate di stop, con il rischio che il milanista possa essere squalificato per il debutto contro la Repubblica Democratica del Congo del 17 giugno e per la gara successiva contro l'Uzbekistan. Tuttavia, ci sono due precedenti - uno con Cristiano Ronaldo e uno con Locadia - che potrebbero salvare Leao: difficilmente la FIFA punisce un giocatore per più di una giornata, almeno che non si tratti di sputi, comportamenti discriminatori o aggressioni all'arbitro. Insomma, Leao al Mondiale potrebbe esserci, ma è tutto in mano alla commissione disciplinare.
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