Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / milan / Serie A
I primi tre punti toccati dal nuovo DT Claudio Ranieri per riformare il calcio italianoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 20:38Serie A
di Raimondo De Magistris

I primi tre punti toccati dal nuovo DT Claudio Ranieri per riformare il calcio italiano

Quest'oggi insieme al CT Roberto Mancini è stato presentato anche Ranieri, DT scelto da Malagò dopo il passo indietro di Paolo Maldini
Claudio Ranieri deve ancora prendere piena contezza del suo nuovo ruolo. Lo stesso Malagò nel corso della conferenza stampa di oggi ha ammesso che i primi contatti col tecnico romano sono di lunedì sera e che solo stamattina Ranieri è venuto totalmente a conoscenza del peso e della consistenza di questo doppio incarico a cui senza troppi indugi ha detto subito sì. Il tecnico testaccino sarà il nuovo Presidente del Club Italia, ma soprattutto il nuovo Direttore Tecnico della Nazionale. A lui il compito di rifondare il calcio italiano a partire da tre punti che ha già snocciolato nel corso della conferenza stampa di oggi. Già, ma quali?

Abbassare i prezzi delle scuole calcio

Il primo riguarda i ragazzini e le scuole calcio. "A giugno mi è stato detto da un addetto ai lavori che i bambini pagano troppo per giocare a calcio, questo non può succedere. Non possiamo permetterci di perderli in questo periodo storico dove i bambini sono presi da altre distrazioni. Dobbiamo riavvicinarli al calcio abbassando i prezzi", ha detto in apertura di conferenza stampa. Ranieri anche in altri passaggi ha sottolineato che questo è un aspetto di cui vuole prendere subito contezza e a cui provare a porre rimedio nel più breve tempo possibile. "Devo capire io come fare ad abbassare questi prezzi, non so quanto costi una retta con il completino, fatemi avere tutte le carte e poi vedrò se potrò fare quello che voglio. Io vedo i bambini giocare in spiaggia, giocano a tutto per cui bisogna riportarli a giocare a calcio".

Coi ragazzini più lavoro sulla tecnica e sulla tattica individuale

Il secondo punto riguarda invece l'insegnamento del calcio ai ragazzini. "All'estero la tattica di squadra non viene esasperata come da noi, dobbiamo lavorare sulla tecnica e sulla tattica individuale, cose che i nostri giovani allenatori non fanno più perché devono vincere. È il momento di smetterla, io non credo che un ragazzino di 10-12 anni va a giocare e la prima cosa che fa è giocare le partite, questo è quello che voglio fare". E ancora in un altro passaggio: "La differenza tra noi e gli altri è che noi siamo bravi tatticamente e di squadra, mentre gli altri sono bravi tecnicamente. In passato c'erano meno scuole calcio, ma si giocava per strada e si dribblava. Ora non si dribbla più, bisogna tornare a lasciar esprimere il ragazzo. Poi va inquadrato dopo i 14-15 anni, mi farò dare se disponibile questo programma e non avrò paura a portarlo avanti".

Agevolare l'utilizzo dei calciatori italiani

Il terzo punto è invece quella sulla possibilità per i nostri migliori prospetti di mettersi in evidenza. "Un mese fa ho detto che le nazionali giovanili stanno lavorando bene, ciò che è difficile è l'ultimo salto. Dobbiamo capire come incentivare l'utilizzo di calciatori italiani per permettere al selezionatore di avere a disposizione più calciatori". E ancora: "Io ricordo che tanti anni fa in virtù del limite agli stranieri c'era Boniek che era il bello di notte perché giocava solo in Europa. Non posso essere io a decidere per i club, ma bisogna dare al selezionare l'opportunità di scegliere. Mi auguro che tutte le componenti possano permettere alle loro squadre di far giocare più italiani".