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Inter, Chivu in vista del derby: "Voglio vedere una crescita, vincere domani non conta nulla"TUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 07:09Serie A
di Niccolò Righi

Inter, Chivu in vista del derby: "Voglio vedere una crescita, vincere domani non conta nulla"

Il tecnico dei nerazzurri alla vigilia dell'amichevole contro il Milan: "Siamo predisposti al sacrificio e all'imparare cose nuove. Vogliamo essere competitivi e ambiziosi"
Nel giorno di vigilia del derby amichevole tra Milan e Inter, il quale andrà in scena domani sera a Perth a partire dalle 19:00 (le 13:00 ore italiane), ha parlato in conferenza stampa il tecnico dei nerazzurri Cristian Chivu. Queste le sue considerazioni, iniziando da ciò che si aspetta di vedere in campo dai suoi: "Io voglio vedere crescita, dal punto di vista fisico e della condizione, non guardo il tipo di partita che dobbiamo affrontare. Mi accontento del fatto che qualche giocatore a questo punto della preparazione farà qualche minuto in più, sempre attenti a capire se abbiamo smaltito il fuso orario e quanti rischi possiamo correre". Vincere ancora il campionato perdendo i due derby: firmerebbe? "Questa è una domanda per i tifosi, io sono l'allenatore, mi devo preoccupare di trovare la condizione migliore per i miei giocatori in vista del debutto in campionato, quella di domani è un'amichevole e i trofei d'agosto non contano niente". Come gestirete il rientro di chi è ancora in vacanza dopo i Mondiali? "Dubito che saranno pronti per la prima di campionato, vediamo quanto tempo servirà per rimetterli in campo, non vogliamo esporci a troppi rischi. Non è semplice". Ci sono delle cose che si aspetta dalla squadra? "Io parlo di principi di gioco, di come approcciare partita e come gestirla, di come trovare modalità per essere competitivi ed essere dominanti, e per adattarci alla forza dei nostri avversari. Siamo un gruppo di ragazzi che hanno la predisposizione ai sacrifici e a imparare cose nuove, vogliamo essere competitivi e ambiziosi". Milan e Juventus partiranno con una spinta in più per riscattarsi? "Tutte le squadre partono pensando di portare a buon fine una stagione competitiva, di fare qualcosa di diverso e migliorarsi, tutti vorranno vincere". Cosa pensa dell'idea di esportare all'estero una partita del campionato italiano? "Sarebbe carino, ma non è semplice da organizzare, perché implica un viaggio dall'altra parte del mondo per due squadre che poi avrebbero un rientro lungo e altre partite a stretto giro da disputare. Una idea potrebbe essere quella di metterla all'inizio della stagione, un po' come fa il Tour de France che disputa le prime tappe in un altro paese, prima di tornare in Francia. Se fosse la prima giornata da giocare all'estero, ci sarebbe la possibilità di arrivare con anticipo, magari una settimana prima, giocare la prima partita e poi tornare a casa e ripartire dalla seconda di campionato. Non sarebbe comunque semplice, ma almeno sarebbe all'inizio della stagione. Sicuramente promuovere il calcio italiano è importante: tutti lo vogliamo, ma bisogna fare qualcosa. Questa potrebbe essere un'idea, per esportare il calcio italiano anche dall'altra parte del mondo". Quanto è speciale il derby? "E' una partita speciale per tutti, ma alla fine è una partita come le altre. Inter e Milan sono famose in tutto il mondo, sarà una bella partita da guardare sicuramente". Riuscirete a incontrare i tifosi qui a Perth? "Avremo un allenamento aperto prima del match con la Juventus, ci saranno occasioni per incontrare la squadra. Ovviamente noi rispettiamo tantissimo i nostri tifosi, abbiamo una schedule molto rigida, che io voglio far rispettare nella maniera più rigida possibile". Quanto si aspetta dai giovani aggregati? "So chi abbiamo a disposizione, spero che guardino il percorso di Federico, Pio, Aleksandar: dipende da loro, dall'intensità che mettono, dal livello che riescono a mettere nei match con i grandi, che è diverso da quello che trovano nei campionati giovanili".