Thiago Almada: "A inizio Mondiale non mi sentivo molto a mio agio. Finale? Prima la semi"
Thiago Almada è partito da titolare in questo Mondiale. Eppure, dopo due partite, è finito in panchina, perché spesso gli è stato preferito un centrocampo più muscolare e meno tecnico, per soffrire meno e riuscire a reggere il peso dei due attaccanti davanti, con Messi molto vicino alla punta. È però stato uno dei migliori in campo con la Svizzera, andando vicino al gol due volte prima dei supplementari, nello spazio di pochissimi minuti. “Mi sentivo molto bene entrando - ha spiegato il centrocampista dell'Atletico Madrid - dovevo fare quello che serviva alla squadra. Partire largo, giocando uno contro uno, aiutare Paredes. La prima partita non mi sentivo molto tranquillo, però credo che adesso sia meglio. Il tecnico mi ha chiesto di stare a sinistra, tra le linee, per sfruttare le mie occasioni. Siamo molto felici di avere vinto e passato il turno”.
Sulla possibile finale
“Ovviamente abbiamo la semifinale che sarà molto dura, però sì, poi c’è anche la finale”Sul segreto della Seleccion
Credo che la forza di questo gruppo è l’unione che abbiamo dentro, fuori dal campo. Non sempre possiamo giocare bene, attaccante, vincere le partite tre a zero. Sarebbe molto bello, ma alle volte bisogna soffrire. Poi l’importante è andare avanti”.Articoli correlati
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