Ripescati e rilanciati: tre 'pallini' di Amorim come tre nuovi acquisti per il Milan
Una vittoria sudata, non certo spettacolare, ma che dà comunque spunti e un piccolo inizio di percorso per il nuovo Milan di Ruben Amorim. Il 2-1 della scorsa domenica contro il Torino ha messo in mostra una squadra che ha già una sua identità: le scelte sorprendenti di tener fuori dall'inizio sia Adrien Rabiot che Luka Modric hanno evidenziato che, con loro, la squadra cambia passo e marcia. Che i dubbi su Pervis Estupinan permangono eccome, che la difesa ha già una sua stabilità e solidità. E che ci sono tre intuizioni dell'allenatore portoghese che hanno già cambiato volto alle prime impressioni d'estate che avevamo del Milan.
Chukwueze è l'ago della bilancia
Senza ombra di dubbio, al netto dei grandi acquisti e delle telenovele roboanti, Samuel Chukwueze è l'uomo copertina di questa estate rossonera. Perché l'esterno destro ex Villarreal e reduce da un poco fruttifero prestito al Fulham, è un giocatore diventato centrale nelle scelte e nello scacchiere di Amorim. Sulla carta è un 3-4-2-1 con lui a fare il fludificante sulla destra ma la sua posizione ha cambiato il Milan in un 3-3-3-1, con il primo trequarti ad agire per vie centrali. Controndicazioni: Alexis Saelemaekers, che ci aspettiamo ampiamente sulla fascia sinistra, dà comunque più equilibrio e certezze. Però il nigeriano è un giocatore capace nell'uno contro uno e che spacca in due le partite in transizione.La duttilità di Musah e il giovane Cissé
Poi c'è Yunus Musah, un altro che aveva giocato al Villarreal, un altro che in prestito, all'Atalanta, non aveva certo brillato. Averlo in campo insieme a Chukwueze, però, permette ad Amorim di avere uno dei due mediani capace di allargarsi sulla destra, lui che ha giocato anche da fludificante e da terzino destro. E' l'uomo che sa dare equilibrio anche se è deputato solo a distruggere, non a costruire. Il terzo è Alphadjo Cissé: il giovane esterno di Treviso pareva destinato a un nuovo prestito, l'allenatore portoghese ci ha creduto e ha mostrato di essere un trequartista abile sia nella costruzione che nelle ripartenze. E anche sotto porta.Altre notizie
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