Venezia a San Siro: Stroppa sfida il suo passato (con una mentalità da Milan)
Il Venezia va a Milano, ma... senza pullman. Alle 20.45 di oggi la squadra di Giovanni Stroppa sfiderà i rossoneri con l'intento dichiarato di non tradire le proprie idee e la mentalità data dal proprio allenatore. Concentrazione, di quella ne servirà tanta in più viste le due-tre sbavature dietro che sono costate care con il Lecce, ma anche l'evidente intento di tenere la palla quanto più possibile per far male all'avversario. Il Venezia deve provare con i fatti di poter supportare anche nella lotta salvezza in massima serie un tipo di gioco che in Serie B le ha fatto vincere in maniera spettacolare il campionato, nella passata stagione.
Venezia con coraggio
Il comando delle operazioni con ogni probabilità lo avrà la squadra di Amorim, ma il senso del messaggio che Stroppa vuole inculcare ai suoi è: non andiamo lì per difenderci e quando abbiamo noi il pallone giochiamo con coraggio, per andare a fare gol. "Venezia e Milan sotto gli aspetti del gioco hanno aspetti simili, magari gli obiettivi sono diversi, ma la voglia di palleggiare sull'avversario, di dominare l'avversario è evidente", ha detto Stroppa in conferenza stampa alla vigilia della gara.Stroppa sfida il passato
Stroppa che, a San Siro, sfiderà il proprio passato. Cresciuto e venuto a galla nel grande calcio proprio nel settore giovanile rossonero da calciatore, aveva iniziato come centravanti per poi emergere qualche metro più indietro. La prima convocazione con il Milan dei grandi, in tutti i sensi, arrivò già a 16 anni, con il Milan ha vinto una Coppa dei Campioni, due Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Uefa e una Supercoppa Italiana.Altre notizie
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