Atalanta, le prime cinque partite sono da dimenticare. Nonostante i sei punti fatti
Tre sconfitte di fila per i nerazzurri di Maurizio Sarri che, da par suo, chiede tempo per mostrare la squadra. In attesa di ottobre
Cinque gare da dimenticare. A Bergamo l'impressione unanime è che questa Atalanta non sia scarsa, ma che ci siano dei problemi che vanno al di là delle capacità tecniche. Le prime due vittorie contro Sassuolo e Bologna erano arrivare sul filo di lana, con il gol di Krstovic e il tiro da lontano di Samardzic - con mezza papera - di Skorupski incapace di allontanare oltre il palo anche a causa di un rimbalzo. Ai punti non ci sarebbe stata vittoria in quelle due gare: poi Roma, un tempo discreto, peggio a Cagliari, forse un miglioramento con la Juventus: tre sconfitte comunque senza molte repliche.
Il rigore c'era
Certo, è anche giusto sottolineare che, dopo l'uno a zero di Conceicao, Rowe è stato trattenuto da Kalulu a pochi metri dalla porta, con la maglia che si allungava. Massima punizione che sarebbe stata corretta e non concessa, poi sarebbe da capire la scelta arbitrale per un fallo volontario e con zero possibilità di prendere il pallone. Forse il giallo sarebbe stato poco, ma poco cambia.Poca incisività
La realtà che, al netto del fallo su Rowe e del colpo di testa di Kristensen salvato da Kolo Muani, ci sia poca creazione e troppo palleggio. Sarri ovviamente si è lamentato a fine partita della pausa che, inevitabilmente, gli cambia le carte in tavola. Viste le ultime gare sarà anche meglio così.Altre notizie
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