Shevchenko: "In Ucraina non esiste più una vita normale. Resistiamo, non ci abbattiamo"
Andriy Shevchenko è tornato in Ucraina. Nel momento di maggiore difficoltà per il conflitto, l'ex attaccante del Milan aiuta il suo paese. L'attuale presidente della Federcalcio ucraina ha così parlato ai taccuini della Gazzetta dello Sport: "Sono in piena attività, mi tengo sempre occupato. E ho questa missione adesso: cercare durante la guerra di sostenere al massimo il calcio in Ucraina, con tutte le difficoltà che incontriamo cerchiamo di minimizzare le perdite. Non esiste più una vita normale, la situazione è peggiorata tanto, soprattutto per le nuove generazioni: sotterranei, scuole online, attacchi che continuano.
Non è una vita però stiamo andando avanti, cerchiamo di adattarci. Resistiamo, non ci abbattiamo. I Paesi europei ci stanno aiutando tanto, il nostro budget è basato molto sui soldi che recuperiamo da Uefa e Fifa, ma ogni partita è giocata in trasferta ed è molto più costoso organizzare qualsiasi cosa".
Il calcio può ancora regalare un sorriso: "Facciamo il possibile. E’ la mia sfida, la sfida della federazione. Tre anni fa abbiamo inserito un nuovo torneo che si chiama School League: siamo partiti con 12mila ragazzi, ora siamo già arrivati a 50 mila. Il calcio, lo sport in generale, sta giocando un ruolo importante perché è l’unica possibilità di svago per i giovani. Ti aiuta a trovare i tuoi ritmi, a non entrare in crisi in uno stato di emergenza permanente".
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