Savicevic chiede calma: "Dobbiamo aspettare il Milan. L'Inter purtroppo sembra più avanti"
L'ex trequartista montenegrino, il 'Genio' in rossonero, ha parlato del Milan di Ruben Amorim e del suo passato negli anni Novanta
"Mmm... il mio era un altro Milan, eravamo sempre in finale di Champions. Di questo ho visto poco, solo spezzoni in tv". Parla così Dejan Savicevic, ex trequartista rossonero che ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport per dare un'opinione sull'attuale squadra guidata da Ruben Amorim e reduce dal 2-2 contro la Lazio fuori casa.
Il punto di vista
"È giovane e fresco. Anche l'allenatore è giovane. Contro la Lazio ha avuto una bella reazione. Dobbiamo aspettarli con pazienza e accettare anche gli errori, fanno parte del calcio", ha suggerito il montenegrino che domani compirà 60 anni. "Lo so, non c'è tempo, ma la qualità dovrebbe uscire, si metterà al pari con le altre. L'Inter purtroppo mi sembra più avanti. Ma la stagione è lunga e complicata per tutti. Aspettiamo. lo ho aspettato un anno e mezzo".Il passato
Poi un tuffo nel passato, da calciatore 'Genio', quando arrivò al Milan nel 1992: "Sì, ho faticato per un anno e mezzo. È stata dura, avevo qualche problema fisico e davanti c'erano Gullit, Van Basten, Rijkaard, Papin. Ma ho scelto l'Italia perché era il campionato più bello del mondo e c'erano i giocatori migliori. Una buona scelta, in un'altra squadra non avrei vinto tanto e avuto la visibilità che mi ha dato il Milan. E poi i tifosi. Splendidi, appassionati. I loro cori erano la miglior carica. Fa molto piacere che la gente dopo più di vent'anni si ricordi di me. Ci sono quelli che mi dicono che ero come Platini. E bello".Altre notizie
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