La reazione dello spogliatoio del Milan non è stata affatto positiva
Alle parole di Ruben Amorim, sicuramente non soddisfatto di quanto successo, soprattutto nel primo tempo all'Olimpico contro la Lazio, si sono aggiunte le dichiarazioni abbastanza esplicite di due calciatori rossoneri, i quali hanno sottolineato con forza l’insoddisfazione per la prestazione di sabato e per il risultato raggiunto, soprattutto in seguito all'altro pareggio di una settimana fa contro la Juventus a Torino. Otto punti in quattro partite non sono pochi, sorosttutto considerando le tre trasferte con cui si son dovuti confrontare Maignan e compagni, ma c’è la convinzione che si potesse ottenere di più.
GILA FRUSTRATO
Ne è stra-convinto, per esempio, Mario Gila, il quale, al termine del match, si è espresso in questo modo: “"Penso che nel primo tempo siamo stati disastrosi, sinceramente. Non siamo stati il Milan che vogliamo ed è stata una partita molto diversa dal secondo tempo, dove invece abbiamo capito chi siamo, dove giochiamo e sicuramente abbiamo fatto molto di più che nel primo tempo. Penso che, dopo il lavoro che abbiamo fatto nel secondo tempo, meritavamo qualcosa in più. Molto positivo il secondo tempo, comunque bisogna lavorare perché non si ripeta la situazione del primo tempo e dobbiamo rimanere con le sensazioni positive del secondo". Sui social, ieri, ha poi qualificato con la parola ‘rammarico’ quanto venuto fuori dalla trasferta romana. Stato d’animo evidente.
IL CLIMA IN SPOGLIATOIO
Della reazione dello spogliatoio rossonero, direttamente dalla pancia dell’Olimpico, ha parlato anche Yunus Musah, confermando quanto detto da Gila: “Abbiamo perso due punti: questo era il clima. Sapendo come abbiamo controllato la partita, cii siamo chiesti perché non abbiamo fatto lo stesso nel primo tempo, vincendo la gara più comodamente. Andiamo a casa avendo perso due punti".






