Pellegatti: "Non voglio che si esponga al pubblico ludibrio un giocatore come Modric"
"Noi oggi dipendiamo da Amorim. Se Amorim è un grande allenatore e Cardinale l'ha preso in quanto tale, deve a poco a poco, a poco a poco, sistemare le cose". Parla così Carlo Pellegatti, sul proprio canale Youtube, facendo il punto sul Milan dopo il pareggio (2-2) contro la Lazio: "Lui invoca la pazienza e noi, pur facendo un po' di fatica, siamo pazienti. Vogliamo però vedere dei progressi di partita in partita, con giocatori che subentrano invece di partire dal primo minuto".
"Non voglio infatti che un giocatore come Modric venga esposto al pubblico ludibrio - continua Pellegatti - o che finisca la carriera in questo modo. Voglio vederlo dall'inizio all'interno di una squadra che si muova: quando Amorim vedrà gli automatismi e l'intero collettivo in movimento, potrà schierare Modric, evitando così che faccia la figura di essere sostituito alla fine del primo tempo, come se fosse uno dei maggiori colpevoli. I veri responsabili sono quelli che non si muovono. Perché non si muovono? È colpa di Amorim? Non lo so. Tuttavia, Amorim ora ha fatto una selezione: se non ha capito quali sono i problemi, allora non va bene. Deve aver compreso chi sono i giocatori che si muovono e che hanno qualità per sistemare la situazione. Siamo nelle mani di Amorim".
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