Milan, il derby arriva nel momento peggiore: infortuni e poche alternative, gennaio è lontano
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Michele Pavese
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Oggi alle 08:56Serie A
autore Michele Pavese
29.10.2026 08:56Serie A
L'emergenza è totale e il derby arriva nel momento peggiore. A gennaio serviranno risposte dopo anni di scelte discutibili
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La sconfitta contro il Bologna a San Siro ha lasciato il segno. Non soltanto perché il Milan è scivolato dal terzo al quinto posto, superato da Roma e Como e a sette punti dalla vetta, ma soprattutto perché arriva nel momento meno indicato: alla vigilia del derby contro l'Inter, con una squadra stanca, corta e con pochissime alternative a disposizione. Il problema più grande, però, non è soltanto la condizione attuale. È una rosa costruita male - ancora una volta -, che oggi presenta lacune evidenti in diversi reparti.
Emergenza piena: poche alternative davanti, difesa ridotta all’osso
L’infortunio di Fikayo Tomori, che oggi verrà valutato dopo il problema muscolare alla coscia destra, è l’ennesimo campanello d’allarme. Il difensore inglese era stato praticamente messo ai margini in estate, fuori dal progetto di Amorim e vicino alla partenza, salvo poi essere reintegrato davanti all’emergenza. Una scelta diventata quasi inevitabile dopo la chiusura del mercato, ma che racconta anche una gestione difficile da comprendere: un giocatore considerato fuori dai piani è tornato improvvisamente una pedina fondamentale. E il destino ha voluto che si fermasse subito. Dietro, al momento, il Milan non ha grandi margini di manovra. Mario Gila è l’unico recupero che potrebbe dare maggiore stabilità, ma oltre a lui mancano difensori di livello internazionale capaci di garantire continuità. L’assenza di un vero leader del reparto pesa, soprattutto nelle partite che contano di più.Attacco senza un vero vice e centrocampo che perde equilibrio
La situazione non è migliore davanti. Il Milan ha puntato molto sui suoi titolari, ma quando manca una pedina offensiva importante le alternative non sembrano allo stesso livello. Non esiste un vero vice di Gonçalo Ramos, una soluzione affidabile in grado di mantenere peso e presenza in zona gol (e il portoghese ne sta garantendo poca). Anche a centrocampo si percepisce la differenza quando manca Adrien Rabiot. Il francese non è soltanto un giocatore di qualità, ma garantisce fisicità, equilibrio e capacità di coprire più zone del campo. Senza di lui il centrocampo perde qualcosa in termini di solidità e gestione dei momenti della partita.Gennaio sarà un bivio: il Milan deve intervenire
Per questo il mercato di gennaio rischia di diventare un passaggio fondamentale. Il club dovrà decidere se continuare con una rosa numericamente corta oppure correggere una costruzione che, ancora una volta, mostra problemi strutturali. Negli ultimi anni il Milan ha spesso scelto strategie difficili da decifrare: investimenti mirati su profili giovani, scommesse, cessioni importanti senza sempre adeguate sostituzioni e una gestione degli infortuni che ha più volte lasciato la squadra senza alternative. Il derby contro l’Inter arriva nel momento peggiore, ma il problema va oltre una singola partita. Il talento non manca, ma senza una rosa profonda, scelte coerenti e una programmazione più lineare, il rischio è continuare a vivere di rincorsa e in affanno.Altre notizie
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