Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Matri si racconta: "Vissi il fallimento al Milan come un lutto. Pensavo di avere la SLA"

autore
Niccolò Righi
Oggi alle 11:53Serie A
autore Niccolò Righi
08.11.2026 11:53Serie A
L'ex attaccante ha svelato un momento di forte depressione vissuto nell'esperienza al Milan a Ballando con le Stelle: "Mi aiutarono Federica e la mia famiglia"
Daniele Buffa/Image Sport
Daniele Buffa/Image Sport
In gara a Ballando con le stelle, Alessandro Matri ha raccontato la depressione e l’ipocondria che hanno segnato la sua seconda esperienza al Milan. Nell’estate del 2013 aveva infatti lasciato la Juventus dopo due scudetti e sperava di ripartire proprio dal club in cui era cresciuto ma le cose non sono andate come sperato: "Ho iniziato a vivere male, mi chiudevo in casa la sera. Ho vissuto il fallimento in rossonero come un lutto, mi sentivo un peso. È iniziato il mio calvario calcistico, ho perso autostima e fiducia. Sono diventato vulnerabile, sono caduto in un percorso di depressione da ipocondria. Pensavo di avere la Sla, pensavo di avere la sclerosi multipla". Matri ha poi ricordato il momento in cui riuscì a confidarsi con Federica Nargi e con i suoi genitori: "Un calciatore pensa di essere un supereroe, ha paura a parlare di queste cose con l’allenatore, i compagni o il presidente. In questo modo, uno si tiene tutte le paure. Ho avuto la prontezza e il coraggio di dire a Federica e ai miei genitori che avevo paura di avere qualcosa. Mi sentivo accudito e protetto, sono andato in analisi e sono stato sempre meglio. Ho ancora piccole paure, faccio esami ogni 6 mesi. Convivo con questo, ma meglio. La nascita delle mie figlie mi ha distolto dal problema".

Altre notizie