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Juve: la scelta di Allegri su Ronaldo (e l'offerta a Dybala). Inter: il retroscena su De Paul. Milan: il non-detto su Donnarumma e l'arrivo di Giroud (domani!). Italia: 26 pedine perfette... e non soloTUTTOmercatoWEB.com
martedì 13 luglio 2021 08:00Editoriale
di Fabrizio Biasin

Juve: la scelta di Allegri su Ronaldo (e l'offerta a Dybala). Inter: il retroscena su De Paul. Milan:...

“po - po po po – po po – pooooooooooo!” (inno popolare italiano)

Ciao. Siamo campioni d’Europa. Abbiamo vinto “noi” e dobbiamo dire grazie a “loro”. Li invidio molto, loro. Vorrei avere la spensieratezza di Donnarumma: a 23 anni para il rigore più importante dell’universo e non si accorge di aver vinto. Come a dire “io sono qui per parare, i conti fateli voi”. Vorrei avere il cervello di Pessina, 12° uomo perfetto: micidiale all’occorrenza, fenomeno pure con la penna (leggetevi i suoi “diari” su instagram). Vorrei avere le sinapsi di Chiellini, che dopo 5 minuti del primo supplementare si fa fottere dal suo avversario e rimedia col cervello: fallo tattico, cartellino giallo, respiriamo e rimettiamoci a posto. Vorrei avere la costanza di Barella, che tu sei il suo avversario e allora ti rompe le balle e ti rompe le balle e ti rompe le balle fino a quando non ha vinto lui. Vorrei avere i polmoni di Emerson e Di Lorenzo e Florenzi e soprattutto Spinazzola, che è stato il più bravo e quella coppa se la merita eccome. Vorrei avere la lucidità di Jorginho: quella che gli fa prendere sempre la decisione giusta in campo, quella che lo ha portato a scegliere l’Italia come sua Madre Patria (benedetto sia quel giorno). Vorrei avere la pazienza di Immobile e Belotti che “non sono dei grandi bombeeeeeeer…” e se lo dici – perdonami - non sai quello che dici. Vorrei avere la visione periferica di Verratti (vede cose, linee di passaggio, zolle che noi non vediamo), i piedi e la cazzimma di Insigne (che ci ha provato e provato e provato fino allo sfinimento), le doti fantascientifiche di Chiesa e la sua capacità di capire quali sono le priorità (la chiamata alla mamma subito dopo il trionfo), la freddezza di Bernardeschi che “ma Mancini chemminchia porta Bernardeschi!” e poi lo abbiamo capito, la fantasia pragmatica di Berardi, la capacità di "diventare grande" di Locatelli, che era un’ipotesi di giocatore e ora vale 40 milioni e, ancora, vorrei qualcosa di tutti gli altri. Vorrei avere la magia di Oriali (dove c’è Oriali, c’è vittoria), vorrei il sesto senso di Costacurta (“puntiamo su Mancini”), vorrei la capacità di organizzare un piano e crederci fino in fondo come ha fatto Mancini e, soprattutto, vorrei le palle di Gianluca Vialli, e davvero non c'è bisogno di spiegare perché.  

Ecco, siccome non ho nulla di tutto questo, ho lasciato fare a loro. E ho fatto molto bene. E lo avete fatto anche voi. E avete fatto bene. Grazie azzurri. E grazie a chi vi ha scelto, uno per uno come si fa con le cose preziose.

“po - po po po – po po – pooooooooooo!” (inno popolare italiano)

Fine.

E ora, ci tocca tornare alla realtà: il mercato. Oddio, la realtà… diciamo un settire che sfiora a tratti il concetto di realtà.

Cose a caso.

-          L’Inter rescinde con Joao Mario. Qualcuno dice: “Ma non dovevano incassare 7 milioni? Incapaci”. In verità sette giorni fa, a domanda diretta del sottoscritto ("E’ vero che incasserete 7 milioni?”) la risposta fu: “Puoi scriverlo se vuoi, ma scrivi una bugia”. L’Inter si è liberata dell’ingaggio del giocatore e, al momento, realizza una minusvalenza che, però, verrà presto sistemata. È un'operazione da stropicciarsi gli occhi? No. C'erano alternative? Neppure.

-          Donnarumma è andato via dal Milan a zero. Ha vinto il premio come miglior giocatore dell’Europeo da… svincolato. Tra breve, lo sappiamo, diventerà un giocatore del Psg. E molti, giustamente, dicono: “Che errore il Milan a non rinnovare con Donnarumma!”. Altri dicono: “Ha fatto bene il Milan a mantenere il punto!”. Sono sbagliate entrambe le posizioni: il Milan ha perso a zero Donnarumma perché, semplicemente, il suo procuratore non ha mai avuto intenzione di trattare il rinnovo con il club. Morale: fino a quando “il Palazzo” non prenderà provvedimenti per arginare lo strapotere dei procuratori, continueremo a vedere nuovi casi-Donnarumma. È scritto.

-          Il Napoli è vicino al prolungamento del contratto di Di Lorenzo fino al 2026. La firma nelle prossime settimane. Mossa assai intelligente.

-          De Paul è stato il miglior giocatore della finale di Copa America tra Brasile ed Argentina, insieme a Di Maria. Questa cosa fa abbastanza impressione. Perché sì, è vero, che fosse forte era evidente, ma non fino a questo punto. Giocherà nell’Atletico Madrid che lo ha comprato per "soli" 35 milioni. Retroscena. Gli operatori di mercato dell’Inter, il giocatore e l’Udinese avevano raggiunto un accordo: De Paul in nerazzurro e pagamento in (addirittura) 5 anni per provare a superare i problemi della famiglia Zhang. Ma la proprietà cinese non ha potuto dire sì neanche a queste condizioni.

- Domani il Milan chiude ufficialmente per Giroud. Bel colpo. Insieme a Ibra completerà il reparto in attesa di un terzo e più giovane attaccante (probabilmente a gennaio). Alla fine della settimana, invece, si completa l'operazione Diaz.

- Dybala. La Juve offre un quadriennale a cifre addirittura inferiori rispetto a quelle di un anno fa, ovvero 10 milioni all'anno. Spera di convincere l'attaccante con il "progetto Allegri". Si attende una risposta.

- E Ronaldo. Come sempre, non ci sono certezze. Cioè, il giocatore accetterebbe nuove destinazioni ma, al momento, non esistono incastri. Quello che arriva dalla "zona Allegri", invece, è chiaro: il tecnico costituirebbe volentieri una squadra senza Cr7. Ovviamente non è una valutazione sulla forza del giocatore, ma sulla possibilità di incidere sul resto della squadra.

- Locatelli andrà alla Juve e, su questo, non ci sono grossi dubbi.

Saluti e baci, amici cari. È stato un mese realmente molto intenso. Siamo stati i più bravi e ci siamo divertiti, porca miseria se è così. Se per caso incontrate Tom Cruise, tifoso degli inglesi, fategli presente che noialtri avremo anche mille difetti, ma siamo in grado di rendere "possible" qualsivoglia Mission Impossible. È così. E ancora grazie, azzurri.
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