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Ufficiale

Flop Mondiale, si dimette il presidente della Federazione saudita: "È un fallimento"

Ufficiale
Michele Pavese
autore
Michele Pavese
lunedì 29 giugno 2026, 09:57Mondiali 2026
29.06.2026 09:57Mondiali 2026
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Imago/Image Sport

L'eliminazione nella fase a gironi del Mondiale 2026 costa cara ai vertici del calcio saudita. Yasser Al-Misehal ha infatti rassegnato le dimissioni dalla presidenza della Federcalcio (SAFF), ponendo fine a un mandato durato sette anni.

La decisione arriva all'indomani dell'uscita di scena della nazionale, ultima nel Gruppo H con appena due punti dopo lo 0-0 contro Capo Verde. Un risultato che ha sancito la mancata qualificazione alla fase a eliminazione diretta e che il dirigente ha deciso di assumersi in prima persona. "La mancata qualificazione della nostra nazionale al turno successivo del Mondiale è un risultato che non rispecchia le nostre ambizioni collettive. Mi assumo la piena responsabilità di questo fallimento", ha dichiarato Al-Misehal annunciando il proprio passo indietro.

Per l'Arabia Saudita si tratta dell'ennesima eliminazione al primo turno della Coppa del Mondo. Nelle sette partecipazioni complessive, i Falchi Verdi hanno superato la fase a gironi soltanto nel 1994, raggiungendo gli ottavi di finale. L'addio del commissario tecnico Hervé Renard, esonerato appena due mesi prima dell'inizio del torneo, è stato indicato da molti osservatori come uno dei fattori che hanno inciso sul rendimento della squadra. Le dimissioni di Al-Misehal chiudono un capitolo importante per il calcio saudita: durante il suo mandato, infatti, il dirigente ha avuto un ruolo determinante nella candidatura che ha portato il Paese a ottenere l'organizzazione della Coppa del Mondo del 2034, il più grande traguardo politico e sportivo raggiunto dalla federazione negli ultimi anni.

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