Tensione in Medio Oriente, Richarlison pronto a disertare il Mondiale? "Falso, mai detto"
Le tensioni in Medio Oriente rischiano di sconvolgere anche il mondo del calcio e soprattutto il Mondiale che si giocherà tra meno di 100 giorni tra USA, Canada e Messico. Secondo alcune indiscrezioni emerse nelle scorse ore, Richarlison avrebbe deciso di disertare la Coppa del Mondo: un messaggio, attribuito al giocatore e diffuso sui social, sosteneva che non si sarebbe recato negli Stati Uniti dopo le recenti operazioni militari americane e israeliane contro l’Iran.
Prontamente è arrivata la replica dell'attaccante del Tottenham: "Per essere chiari, non ho mai fatto questa dichiarazione. Sono contrario a qualsiasi guerra o conflitto, ma non ho mai detto che non giocherò per la nazionale brasiliana al Mondiale. Spero che chiunque abbia condiviso questa fake news la rimuova e rettifichi", ha dichiarato su Instagram.
Il Brasile, inserito nel gruppo C insieme a Marocco, Haiti e Scozia, giocherà tutte le partite negli Stati Uniti: contro il Marocco il 14 giugno nel New Jersey, contro Haiti il 20 giugno a Filadelfia e contro la Scozia il 25 giugno a Miami. Nonostante le tensioni geopolitiche, la Seleção avrebbe confermato la propria partecipazione.
L’unico paese a rischiare l’assenza è l’Iran, colpito dagli attacchi e sotto osservazione della FIFA. Mehdi Taj, presidente della Federazione iraniana, ha dichiarato che «dopo questi eventi non possiamo guardare al Mondiale con ottimismo», pur non confermando un ritiro ufficiale. Donald Trump, intervistato da Politico, ha invece mostrato indifferenza riguardo a un eventuale forfait iraniano: "Non me ne importa nulla. L’Iran è un paese molto indebolito, esausto", ha detto il presidente americano, tenendo alta l'attenzione solo sui propri interessi.
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