Mondiali 2026, polemiche contro la FIFA: critiche per il countdown dei 100 giorni
I post social della FIFA scatenano la reazione dei tifosi
La FIFA è finita al centro delle polemiche dopo aver celebrato sui social il traguardo dei 100 giorni al via dei Mondiali 2026 ieri. L’organizzazione ha pubblicato alcuni post promozionali per lanciare il conto alla rovescia verso la Coppa del Mondo, accompagnati anche dalla grafica della partita inaugurale tra Messico e Sudafrica prevista a Città del Messico.
La campagna, però, ha provocato una forte ondata di critiche da parte di molti tifosi in tutto il mondo. In tanti hanno accusato la federazione internazionale di scarsa sensibilità, considerando il momento segnato dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran e dai bombardamenti in Medio Oriente.
Le tensioni geopolitiche dietro le critiche
Le polemiche si sono amplificate anche per il contesto politico delle ultime settimane. In particolare, diversi utenti hanno ricordato il recente riconoscimento simbolico assegnato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump per il suo ruolo nella promozione della pace, arrivato poco prima dell’escalation militare contro Teheran. Questo contrasto tra celebrazioni sportive e crisi internazionale ha spinto molti tifosi a criticare apertamente la scelta della FIFA di lanciare una campagna promozionale proprio in un momento così delicato.
L’incertezza sulla partecipazione dell’Iran
Nel frattempo resta incerta anche la partecipazione dell’Iran al Mondiale del 2026. Secondo quanto riferito dai vertici della federazione calcistica iraniana, la situazione attuale rende complicata la pianificazione del viaggio negli Stati Uniti, soprattutto per le possibili restrizioni sui visti e per il clima politico tra i due Paesi. La FIFA ha fatto sapere di stare monitorando gli sviluppi della situazione, senza però annunciare eventuali piani alternativi nel caso in cui la nazionale iraniana dovesse rinunciare alla competizione.
Sicurezza e diplomazia tra Stati Uniti e Messico
A rendere il quadro ancora più complesso ci sono anche i temi legati alla sicurezza in alcune città messicane che ospiteranno le partite del torneo, dove le autorità continuano a confrontarsi con la violenza dei cartelli criminali. Parallelamente, negli Stati Uniti la Casa Bianca ha attivato una task force per valutare l’impatto diplomatico della possibile presenza dell’Iran durante il torneo. Con il conto alla rovescia ormai iniziato, i Mondiali 2026 rischiano così di essere accompagnati da tensioni politiche e questioni di sicurezza che vanno ben oltre il campo di gioco.






