Bosnia, Dzeko: "L'Italia non voleva giocare in Galles, non so perché"
La Bosnia si prepara alla sfida decisiva contro l’Italia, ultimo passo verso la qualificazione ai Mondiali 2026. Alla vigilia della gara di Zenica, a parlare in conferenza stampa è stato il capitano Edin , pronto a guidare la sua nazionale nella partita che vale un posto alla Coppa del Mondo. L’attaccante bosniaco ha sottolineato come la sfida abbia un peso enorme per entrambe le squadre. Secondo lui gli azzurri arriveranno preparati e con il massimo rispetto per l’avversario, soprattutto considerando quanto sia in gioco dopo le recenti delusioni dell’Italia nelle qualificazioni mondiali.
“La carriera passa in fretta”
Dzeko ha anche ripercorso il suo lungo percorso con la nazionale. Il centravanti ha ricordato come siano passati ormai vent’anni dal primo gol segnato con la Bosnia, spiegando che il tempo nel calcio scorre velocemente e che per questo bisogna godersi ogni momento della carriera. Il capitano ha poi ribadito il forte legame con il pubblico bosniaco, dicendosi orgoglioso dell’affetto ricevuto. Finché sarà in grado di dare il proprio contributo e verrà convocato dal commissario tecnico, ha assicurato che continuerà a mettere la propria esperienza al servizio della nazionale.
Il rapporto con l’Italia
L’ex attaccante di Roma e Inter conosce bene il calcio italiano e molti giocatori azzurri. Proprio per questo si aspetta una partita molto studiata tatticamente, con entrambe le squadre pronte ad analizzare nel dettaglio i punti di forza dell’avversario. Dzeko ha ricordato anche i tanti anni trascorsi in Serie A, spiegando di avere ancora numerosi amici nel calcio italiano. Nonostante questo, ha chiarito che nei novanta minuti la priorità sarà solo una: provare a vincere.
“Non avranno paura di noi, ma sanno cosa li aspetta”
Secondo il capitano bosniaco, l’Italia parte con i favori del pronostico per tradizione e qualità della rosa. Tuttavia giocare a Zenica, davanti al pubblico di casa, potrebbe rappresentare un fattore importante. Dzeko è convinto che gli azzurri non prenderanno la partita alla leggera, ma allo stesso tempo crede che la Bosnia abbia le qualità per mettere in difficoltà una nazionale che negli ultimi anni ha vissuto momenti complicati nelle qualificazioni ai Mondiali.
Il caso Dimarco-Vicario
Durante l’incontro con i media si è parlato anche della polemica nata attorno alle parole di alcuni giocatori italiani sui possibili avversari nei playoff. Dzeko ha ridimensionato la questione, spiegando che nel calcio ogni giocatore può avere preferenze sugli avversari e che situazioni simili vengono spesso amplificate dai social network. L’attaccante ha rivelato di aver parlato direttamente con Federico Dimarco, che gli avrebbe scritto per chiarire di non aver voluto offendere nessuno. Per il capitano bosniaco, quindi, la questione è già chiusa.
“Rispetto prima e dopo la partita”
Dzeko ha infine voluto ricordare il legame storico tra i due paesi, citando l’amichevole giocata dall’Italia in Bosnia nel 1996 poco dopo la guerra. Un gesto che, ha spiegato, è ancora molto apprezzato nel paese. Il messaggio finale è chiaro: rispetto fuori dal campo, ma grande intensità in campo. Quando inizierà la partita, ha detto Dzeko, sarà una vera battaglia sportiva. Poi, al termine dei novanta minuti, tornerà l’amicizia tra le due nazionali.






