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Matteo Pessina, certi amori non finiscono. Il Monza nel passato, nel presente e nel futuroTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
domenica 21 aprile 2024, 05:00Nato Oggi...
di Alessio Del Lungo

Matteo Pessina, certi amori non finiscono. Il Monza nel passato, nel presente e nel futuro

"Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano". Canta così Antonello Venditti nel suo noto brano Amici mai ed è un po' ciò che è successo nella carriera di Matteo Pessina. Il centrocampista ha conosciuto i professionisti con il Monza nel 2007, a soli 10 anni, ha giocato con i brianzoli fino al compimento della maggiore età, disputando anche un campionato di Lega Pro, poi ha viaggiato tanto, fino a ritornare alla base nel 2022. Nel mezzo ci sono stati formalmente 9 trasferimenti e 7 squadre: Milan, Lecce, Catania, Como, Atalanta, Spezia e Verona.

Le stagioni chiave per lui sono quella 2016/2017 e quella 2017/2018: nella prima stupisce tutti con il Como in Serie C, nella seconda vive un'annata da protagonista con lo Spezia in Serie B. L'Atalanta, club proprietario del suo cartellino, che lo aveva ceduto in prestito in Liguria, ci punta e gli permette di vestire la maglia della Dea in Serie A e in Europa League, oltre che in Coppa Italia. Il suo status cambia, ma non è ancora maturato a tal punto da poter diventare una pedina fondamentale di una squadra sempre più in crescita sotto la sapiente guida di Gian Piero Gasperini. Serve una nuova tappa, quella della consacrazione, che faccia capire a chiunque che lui nella massima categoria non solo ci può stare, ma è pronto anche per fare la differenza. L'Hellas Verona lo valorizza, lui segna 7 gol in 35 partite e l'anno dopo è pronto per giocarsi la titolarità a Bergamo.


Il suo 2020/2021 è un successo: 40 gare, 4 gol e 2 assist, ma soprattutto 7 gettoni in Champions League. Pessina non è più solo il ragazzo che deve crescere, ma è una solida realtà e a testimoniarlo è la convocazione con l'Italia di Roberto Mancini. L'esordio in Nazionale è un ulteriore stimolo, l'Europeo fa gola e alla fine le sue prestazioni gli consentono di finire tra i calciatori a disposizione per lo stesso. E il suo ruolo con gli Azzurri non è affatto marginale: 4 presenze, 2 gol, uno dei quali fondamentale contro l'Austria, e un trofeo che ricorderà per tutta la sua vita. Ci sono campioni o fenomeni che non l'hanno mai vinto, lui alla prima partecipazione non solo lo ha sollevato al cielo, ma ha anche dato un contributo significativo.

Le cose per Pessina cambiano leggermente, le aspettative crescono e nel 2021/2022, nonostante trovi la prima e unica rete in Champions League, non colleziona i numeri che ci si aspettava: 37 presenze, 2 gol e un assist. Troppo poco per uno come lui. In più con Gasperini ci sono tante rotazioni a centrocampo, non riesce a trovare continuità e non si sente coccolato come vorrebbe. Vuole un ambiente chiamato casa e il Monza, neopromosso e voglioso di affermarsi in Serie A, è l'occasione giusta: appena mette piede in Brianza gli assegnano la fascia da capitano e lui, da leader, trascina la squadra a piazzamenti prestigiosi con Palladino in panchina. Ma questa è già storia recente: 68 presenze in due stagioni, una ancora da concludere, 10 gol e 5 assist. Matteo Pessina compie oggi 27 anni.