Zero minuti con l'Italia ma Mancini ci aveva visto lungo: Kouadio si è preso il Monza
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Niccolò Righi
Niccolò Righi
Oggi alle 21:45Serie A
autore Niccolò Righi
19.10.2026 21:45Serie A
Il centrale classe 2006 è intoccabile per Juric e stasera è arrivato anche il primo gol in Serie A che ha sbloccato la gara vinta 4-0 col Cagliari
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La difesa del Monza ha trovato un nuovo leader e, nella serata del 4-0 contro il Cagliari, Eddy Kouadio ha dimostrato di avere anche il fiuto del bomber. Il giovane difensore si sta prendendo la scena a suon di prestazioni, diventando uno dei punti fermi della squadra brianzola in questo avvio di stagione. Nonostante la giovane età e un’esperienza ancora limitata, Ivan Juric non ci rinuncia mai. Anzi, Kouadio è diventato una presenza imprescindibile nello scacchiere biancorosso visto nessun altro giocatore della rosa ha collezionato più minuti di lui. Come se non bastasse, contro il Cagliari è arrivata anche la prima gioia personale in Serie A, utile a sbloccare una partita poi dominata dal Monza, capace di imporsi con un netto 4-0.
Mancini ci aveva visto lungo
A intravedere il potenziale di Kouadio era stato anche Roberto Mancini, che aveva deciso di convocarlo in Nazionale durante l’ultima pausa internazionale. Una chiamata che, però, non aveva entusiasmato Ivan Juric, tanto da definire la convocazione una "perdita di tempo". Il motivo? Kouadio non è mai stato inserito nella lista dei convocati per nessuna delle quattro partite di Nations League disputate dagli Azzurri. Eppure, anche un’esperienza apparentemente poco fruttuosa potrebbe aver rappresentato un’occasione di crescita per il giovane del Monza, permettendogli di acquisire maggiore fiducia e maturare esperienza.Sorride anche la Fiorentina
Chi sorride è anche la Fiorentina, proprietaria del cartellino del ragazzo che lo vede crescere a distanza sotto la guida di Juric. Kouadio, nato a Prato, è cresciuto nelle giovanili viola da dove vi milita dal 2021. Il ragazzo si è messo in mostra al grande pubblico per la prima volta la scorsa stagione, giocata tra prima squadra e Primavera. Con i grandi Kouadio ha messo a referto cinque presenze in Conference League a cui se ne sommano altre tre in Serie A. Nella Primavera di Galloppa, invece, il difensore ci ha giocato poco ma è stato comunque determinante nella vittoria dello Scudetto realizzando pure il gol decisivo nella finale vinta 2-1 contro il Parma.Altre notizie
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