Da Frattaminore al "Maradona": Vergara, "ruleta" e gol in una serata che non dimenticherà mai
Per il Napoli è stata una notte triste. Il risultato non premia gli uomini di Conte che, sconfitti contro il Chelsea, salutano la Champions League. Ma in ogni ko ci sono spesso degli aspetti positivi da cui ripartire e nella notte del "Maradona" brilla forte la stella di Antonio Vergara. Lo "scugnizzo" di Frattaminore si è presentato così nel grande calcio, con una "ruleta" in area di rigore e una conclusione su cui Sanchez non poteva fare niente per la rete che è valsa il momentaneo 1-1 proprio sotto la Curva B.
Cresciuto in azzurro
Da Frattaminore a Fuorigrotta ci passano poco più di 30 km ma il suo percorso è stato lungo. Cresciuto con l'azzurro nel cuore e il mito di un certo Diego Armando Maradona, muove i primi passi nel mondo del calcio fra la Scuola Calcio Frattese 2000, la Virtus Crispano e la Polisportiva F.lli Lodi per poi entrare in azzurro all’età di 11 anni. Da lì effettua tutte le trafile fino alla prima squadra allenata da Antonio Conte. Prima i prestiti alla Pro Vercelli e alla Reggiana dove colleziona rispettivamente tre reti in 35 partite in Serie C e cinque gol in 42 gare in due stagioni in B.
Buona la quinta
Quest’anno il primo anno fra i più grandi e il debutto dal primo minuto nella Coppa Italia contro il Cagliari a dicembre e poi l’esordio da titolare contro il Sassuolo in campionato dopo alcuni scampoli di match giocati contro i neroverdi all’andata e la Juventus. Alla quinta presenza da titolare, ecco il gol. E che gol. Una serata che non dimenticherà mai.
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