Bruscolotti: "Napoli, momento molto complesso per Conte. Non vorrei essere in lui"
“Il Napoli ha gestito bene per gran parte della gara, poi la solita distrazione”. Giuseppe Bruscolotti, in carriera capitano del Napoli, torna così, a Radio Tutto Napoli - la radio tematica del gruppo TMW - sulla gara di Copenaghen: “In queste situazioni il portiere deve accompagnare la palla fuori, non respingerla verso l’avversario. È un peccato perché le prospettive erano buone, ora ci aspetta una gara da dentro o fuori contro un avversario di prestigio, non certo il Copenaghen”
Cosa scatta nella testa di un difensore come Buongiorno, autore di una buona gara ma poi decisivo in negativo sull’episodio del rigore?
"Probabilmente non si sente al massimo della condizione fisica e mentale. Quando non sei libero di testa, tutto diventa più complicato. Mi dispiace parlare dei singoli, ma è il terzo rigore causato da Buongiorno: una volta con la mano, una volta con i piedi. Tra l’anno scorso e quest’anno c’è una differenza evidente. Speriamo possa ritrovare serenità e forma perché il valore del giocatore non si discute".
Che significato ha la sfida contro la Juventus?
"È una partita fondamentale, vale tantissimo anche in chiave Champions League. La classifica è cortissima e sbagliare ora significa scivolare pericolosamente. Il finale di stagione rischia di diventare incandescente".
Quanto è complicato il momento per Conte?
"Molto. Sta facendo la conta per mettere insieme undici giocatori. Non vorrei essere nei suoi panni. Bisogna stringere i denti, valutare il momento senza perdere la testa e riconoscere che la squadra sta comunque mettendo anima e impegno".
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