Il mercato del Napoli resta a saldo zero: le big dicono no ad ADL sulla modifica delle regole
Il Napoli resterà con il mercato bloccato a saldo zero per tutta la sessione invernale. È questo, di fatto, l’esito del consiglio federale straordinario convocato su richiesta urgente della Lega Serie A, la cui assemblea aveva approvato - con 16 voti favorevoli, 3 astensioni (Juventus, Inter, Roma) e uno contrario (Milan) - la proposta di modifica delle NOIF per consentire l’utilizzo delle riserve di liquidità accantonate.
La richiesta, sostenuta in maniera molto accesa da Aurelio De Laurentiis, mirava a rendere immediatamente operativi quei fondi – 174 milioni – che il Napoli non può impiegare per rientrare nei parametri dell’indicatore del costo del lavoro allargato (0.8), impedendo di fatto acquisti senza cessioni equivalenti. Il via libera della Lega, arrivato solo a maggioranza e non in modo unanime, non ha trovato di conseguenza pieno sostegno in consiglio federale, che ha subordinato l’eventuale modifica alla rinuncia formale da parte delle società contrarie o astenute a qualsiasi azione futura contro il Consiglio stesso e i suoi membri.
Il presidente federale Ezio Simonelli ha già trasmesso la richiesta alle quattro società interessate, che si sono anche già confrontate. Ma una loro adesione appare altamente improbabile, per non dire che sia già da escludere: già in assemblea avevano espresso forti perplessità, nel caso di Juventus e Inter anche con toni abbastanza duri. Il principio ribadito, da Giorgio Chiellini che era presente in consiglio (assente invece il presidente interista Beppe Marotta), è chiaro: le regole non si cambiano in corsa. Di fatto, le speranze di ADL di sbloccare il mercato sono congelate. Se ne potrà riparlare da febbraio in poi, ma solo per applicazioni future.
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