Dal Bodo al Bayern, solo delusioni in Champions. Tovalieri: "L'Italia ha passato il limite"
La 29esima giornata di Serie A è alle porte, dopo la disputa delle gare europee. L'ex attaccante di Roma e Atalanta, fra le altre, Sandro Tovalieri, ha detto la sua in merito ad alcuni temi del nostro campionato a TuttoMercatoWeb.com.
Che ne pensa del pesante 1-6 dell'Atalanta contro il Bayern?
"Una partita un po' strana, conosciamo tutti la forza del Bayern Monaco, ma una debacle così in casa è stata inaspettata. I tedeschi sono fra i più forti al mondo ed i tifosi dell'Atalanta li hanno giustamente applauditi. Una sportività esemplare. Quando vai sotto di 3 gol dopo pochi minuti contro queste squadre, arriva l'imbarcata. Una sfida che deve far riflettere tutto il calcio italiano: abbiamo fatto brutte figure".
In Champions raramente è andata così male per le italiane, nella storia.
"Abbiamo un po' superato il limite. Ci sta perdere per l'Atalanta, al di là del 6-1, ma il Napoli è uscito prima dei playoff, l'Inter è uscita con il Bodo, la Juventus ha subito 7 gol dal Galatasaray. E da due Mondiali non ci qualifichiamo come Nazionale".
Spalletti cerca un riferimento nell'attacco della Juventus: alla fine sarà Vlahovic?
"Vlahovic secondo me è il giocatore più forte che abbia la Juventus in attacco. La sua assenza si è fatta sentire. Ho avuto sempre stima per lui, anche se alla Juve ha vissuto delle difficoltà. Un allenatore come Spalletti, che gioca molto in verticale, può essere importante per far segnare un attaccante come lui. Farà il suo in questo rush finale".
Per lo scudetto c'è ancora vita?
"Penso che dopo questo turno avremo un'idea precisa: l'Inter affronta l'Atalanta, il Milan fa visita alla Lazio. Se la situazione rimanesse almeno invariata con il distacco di 7 punti, una minima speranza ci sarebbe per il Milan. Ma non penso che l'Inter si farà sfuggire un altro scudetto come successo negli anni scorsi. L'Inter è più forte, il Milan sta facendo un grande campionato, ha perso molti punti contro le piccole, ma l'obiettivo era tornare in Champions".
La Roma ce la farà ad arrivare in Champions?
"Sta facendo un campionato straordinario, con qualche alto e basso. Il pareggio contro la Juventus ha rallentato la marcia: vincendo quella partita il distacco sui bianconeri sarebbe diventato importante. Però è lì, poi ha anche l'Europa League da giocare, con dispendio di energie e infortuni annessi. Con Gasperini c'è un nuovo corso, sta facendo buone cose. Poi certo, un conto è perdere con le big, un altro con le piccole: quei 4-5 punti in più lasciati per strada oggi farebbero la differenza. Ora c'è lo scontro diretto con il Como: se va male ti saltano tutti addosso".
A tal proposito: a Gasperini verrà dato il tempo necessario - e la fiducia - indipendentemente dal quarto posto, per rifare ciò che ha fatto a Bergamo?
"Ci vuole tempo, la proprietà è forte, cerca sempre di rinforzare la squadra. L'allenatore negli ultimi anni è stato fra i migliori, ha portato una mentalità diversa, una certa cultura. Indubbiamente serve qualche giocatore di qualità in più. L'assenza di Dybala per esempio pesa. Meno male che hanno trovato Malen: senza di lui i giallorossi avrebbero fatto più fatica".
Su chi punterebbe in attacco per il playoff dell'Italia?
"Bella domanda. Sicuramente fra Scamacca, Retegui e Kean ci sono giocatori importanti. Io però farei affidamento su Pio Esposito. È davvero forte, ai giovani va data fiducia. Bravo di testa, fa gol, protegge palla. Va dato spazio ai giovani italiani: una volta prendevamo tanti stranieri perché prendevamo i più bravi, oggi secondo me tanti dei settori giovanili sarebbero meglio di quelli che vediamo in Serie A".
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