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Simonelli: "Italia indietro sugli stadi, non vorremmo rinunciare agli Europei del 2032"TUTTO mercato WEB
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Oggi alle 15:23Serie A
di Dimitri Conti

Simonelli: "Italia indietro sugli stadi, non vorremmo rinunciare agli Europei del 2032"

Dall'evento organizzato da Il Foglio a Milano, zona San Siro, ha parlato anche Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A che è tra le realtà più attive del calcio italiano nella scelta del nuovo presidente della FIGC, che le società del massimo campionato hanno indicato quasi all'unanimità nella figura di Giovanni Malagò, per tanti anni a capo del CONI. Uno dei problemi del calcio italiano riguarda gli stadi e su questo anche Simonelli non ha alcun dubbio. Dice, a tal proposito, il numero uno di Lega Serie A: "È un tema che vede l’Italia dietro a tutto il resto d’Europa. Ringrazio il ministro Abodi (presente in platea, ndr) perché finalmente abbiamo un commissario straordinario: oggi ci allarmiamo per gli articoli che leggiamo su Euro 2032, ci auguriamo che arrivi una primavera sugli stadi, tra pochi mesi avremo la verifica con l’UEFA. Non vorremmo rinunciare agli Europei perché non abbiamo gli stadi, sarebbe un altro danno enorme". E sul tema è intervenuto anche a margine: "Grado di preoccupazione? Elevato perché per 20 anni non si è fatto niente. Noi in Italia abbiamo fatto 5 stadi quando altri paesi ne facevano 254. La Turchia ne ha fatti 25 nello stesso periodo di tempo. C'è arretratezza nel modo di ragionare, abbiamo una serie di vincoli che in altri Stati non ci sono. A San Siro, nonostante lo stadio sia stato venduto a Milan e Inter, c'è ancora discussione sul tutto. Finché non usciremo da questo pantano delle norme avremo delle difficoltà. Dobbiamo lavorare 'pancia a terra' perché gli Europei arrivano 'domani mattina', i sei anni che mancano possono volare". Per rileggere tutte le parole di Simonelli, clicca qui