Napoli, Conte farà il suo record negativo di punti. Ma non vuole perdere un altro primato
Il margine si è assottigliato e il Napoli non può più permettersi altri passi falsi. Dopo il ko contro il Bologna, gli azzurri si ritrovano davanti a un’altra occasione decisiva: battere il Pisa significherebbe blindare finalmente la qualificazione alla prossima Champions League e affrontare con maggiore serenità l’ultima giornata contro l’Udinese al Maradona. Una necessità, più che un semplice obiettivo, considerando che alle spalle la concorrenza ha ripreso a correre.
Le frenate recenti di Napoli e Milan hanno infatti riaperto una corsa che sembrava indirizzata. Juventus, Roma e Como si sono rifatte sotto e la lotta per i primi quattro posti è diventata improvvisamente più affollata. Ecco perché per Antonio Conte il prossimo impegno rappresenta un crocevia pesante anche dal punto di vista psicologico.
C’è poi un dato che racconta bene il percorso dell’allenatore salentino in Serie A. Quando Conte ha iniziato una stagione sin dalla prima giornata, non ha mai chiuso oltre il secondo posto. La sua storia parla chiaro: cinque scudetti conquistati tra Juventus, Inter e Napoli, più il secondo posto ottenuto con i nerazzurri nel 2020. Un rendimento praticamente senza eccezioni.
Paradossalmente, però, questo campionato rappresenterà anche il suo record negativo in termini di punti. Vincendo le ultime due gare, il Napoli arriverebbe infatti a quota 76, ben lontano dagli standard abituali di Conte, che in carriera non era mai sceso sotto gli 82 punti. Restano dunque tre fronti da gestire: qualificazione Champions, difesa del secondo posto e pianificazione del futuro, compreso il nodo legato alla panchina. A scriverlo è il Corriere dello Sport.
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