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Atalanta, sarebbe una vera rivoluzione: il duo Giuntoli-Sarri per salutare davvero GaspTUTTO mercato WEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 10:08Serie A
di Raimondo De Magistris

Atalanta, sarebbe una vera rivoluzione: il duo Giuntoli-Sarri per salutare davvero Gasp

All'Atalanta manca davvero poco per staccare il pass per la qualificazione alla prossima Conference League. Dopo la sconfitta della Lazio in finale di Coppa Italia alla Dea basta chiudere la stagione al settimo posto per partecipare nella stagione 2026/27 alla terza competizione continentale per club. Un posto che quest'oggi, nello scontro diretto col Bologna, può essere blindato anche con una sconfitta di misura. Con sei punti di vantaggio sui rossoblù a 180 minuti dalla fine e col 2-0 conquistato al Dall'Ara lo scorso 7 gennaio, ai nerazzurri basta davvero poco per risultare irraggiungibili. Per ritrovarsi in Europa anche dopo una stagione al di sotto delle aspettative. Palladino ieri in conferenza stampa ha cercato di svicolare il discorso sul suo futuro: "Io sono concentrato sul presente. Il mio obiettivo rimane il campo. Luca Percassi ha parlato in maniera sincera sul futuro: le sue parole sono tanto oggettive quanto chiare. Il nostro obiettivo è arrivare in Europa. A fine anno ci siederemo e valuteremo insieme se le idee combaciano per il bene dell'Atalanta", ha detto un allenatore che - fuori dalle dichiarazioni ufficiali - sa che la sua avventura in quel di Zingonia è ormai agli sgoccioli. Che l'intenzione dei Percassi un anno dopo l'addio di Gian Piero Gasperini è quello di dare un vero taglio col passato. Ancora due partite e saluterà anche Tony D'Amico con Cristiano Giuntoli pronto a prendere il suo posto. Poi per l'Atalanta sarà tempo di stringere per il nuovo allenatore e la prima scelta per la Dea che verrà è oggi Maurizio Sarri. Un tecnico corteggiato anche dal Napoli che proprio nel corso della sua prima avventura nel club partenopeo ha avuto Giuntoli come DS per tre stagioni. I tempi per dire se Sarri alla fine lascerà la Lazio per andare davvero all'Atalanta non sono ancora maturi. Però, dovesse finire così, la Dea un anno dopo l'addio di Gasperini taglierebbe definitivamente il cordone ombelicale col tecnico di Grugliasco. Non più allenatori che propongono difesa a tre e duelli uno contro uno a tutto campo, tecnici alla Juric o alla Palladino che sono eredi più o meno designati del Gasp. Ma un allenatore esperto come quest'ultimo che ha basato tutta la sua storia da allenatore su tutt'altra filosofia calcistica. Difesa a quattro e calcio di posizione: per l'Atalanta sarebbe un taglio netto col passato. Stavolta per davvero.