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De Paola: “Juventus da rifondare, ma bisogna continuare a puntare su Spalletti”TUTTO mercato WEB
Oggi alle 12:32Serie A
di TMWRadio Redazione

De Paola: “Juventus da rifondare, ma bisogna continuare a puntare su Spalletti”

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Il direttore Paolo De Paola è intervenuto a Tmw Radio per commentare i temi del giorno nel settimanale appuntamento con l'Editoriale. Come si può fotografare il tonfo della Juventus, che ora rischia di finire in Europa League? "Credo che questo per la Juventus debba essere il momento dei nervi saldi, perché se si butta a mare tutto si rischia di correre dei rischi. Di certo la partita contro la Fiorentina ha evidenziato ancora una volta i limiti tecnici e di personalità di questa squadra, il che ci porta a dover fare il processo al mercato. C'è stata una dirigenza poco accorta, che ha provato a tappare delle falle senza pensare alla completezza del progetto tecnico. Ora però ripeto che non vada buttato a mare tutto come accaduto invece con Giuntoli. Quest'ultimo doveva essere affiancato da una dirigenza più adeguata, mentre nel corso delle ultime stagioni si sono avvicendati tanti nomi senza lasciare nulla. La giustificazione per Spalletti invece è che è arrivato in corsa e che ha dovuto spingere una cinquecento come se fosse una Ferrari. Buona parte della rosa dovrà essere cambiata se si vuole tornare a puntare al massimo. Ci vorrebbero dei leader alla Tevez o alla Lautaro, mentre ora non ci sono giocatori del genere. Yildiz è ancora acerbo e anche da Bremer era lecito aspettarsi di più. La verità è che l'organico è composto in larga parte da calciatori che amano liberarsi del pallone. Thuram scarica molto rapidamente, così come Koopmeiners e Cambiaso, che sono delle sciagure. Non c'è nessuno che possa solo essere paragonato alla personalità dei giocatori di dieci anni fa. Chiudo poi dicendo che alla fine, se veramente non dovesse arrivare la Champions, dovrebbe andarsene anche Comolli". Sul resto della corsa Champions? Gasperini appena finite le dichiarazioni che avevano distratto la l'ambiente ha proiettato con energia la Roma, che ritengo incompleta, verso la Champions. Chapeau a lui, mentre una nota di demerito va a Ranieri. Allegri invece festeggia, ma non ci vedo nulla da festeggiare. Ieri per alcuni minuti il Milan è stato addirittura fuori dalla zona Champions. Non vedo motivi per essere ottimisti, mentre in giro vedo parlare di impresa. Era il minimo sindacale arrivare in Champions League con questa squadra. I rossoneri hanno fallito da un punto di vista di risultati sportivi, dato che ad un certo punto si erano trovati anche al secondo posto. Con questo organico credo che il Milan avrebbe avuto anche la possibilità di insidiare l'Inter. Il Napoli invece ora si può proiettare sul romanzo che gira intorno al futuro di Conte".