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Separazione tra Conte e Napoli, il pensiero di De Giovanni: "Un clamoroso errore"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 07:14Altre Notizie
di Redazione TMW

Separazione tra Conte e Napoli, il pensiero di De Giovanni: "Un clamoroso errore"

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Maurizio De Giovanni ha definito l'imminente divorzio tra il Napoli e Antonio Conte un "clamoroso errore" imputabile all'ambiente locale e non alla società, definendo il tecnico come il più vincente nella storia del club in rapporto al tempo trascorso. Lo scrittore ha respinto le critiche sulla preparazione atletica, citando infortuni eccezionali, incomprensibili errori arbitrali e un blocco del mercato, difendendo il lavoro del mister. Infine, De Giovanni ha rigettato le voci su uno spogliatoio logorato, affermando che di fronte a ingaggi elevati i calciatori devono adeguarsi ai metodi di lavoro, definendo inaccettabile ogni forma di ammutinamento. Il divorzio è un errore dell'ambiente: Lo scrittore definisce l'addio di Conte un "gigantesco clamoroso errore". Precisa che la colpa non è della dirigenza, ma di una parte della tifoseria e della critica: "È l'errore della piazza adolescenziale portata alla flagellazione che non riesce mai a remare univocamente in una sola direzione". De Giovanni ricorda inoltre lo spessore storico dei risultati del tecnico, definendolo "l'allenatore più vincente nel rapporto al tempo della storia del Napoli". La difesa da arbitri, infortuni e critiche sulla preparazione: Lo scrittore respinge le tesi secondo cui i problemi stagionali siano nati dai metodi di allenamento dello staff: "Ho sentito dire che sono stati imputati ad errori di preparazione, come se un allenatore che allena da 25 anni e che ha vinto ovunque nel mondo all'improvviso un anno sbaglia la preparazione". Al contrario, elenca una serie di fattori penalizzanti eccezionali, tra cui sei o sette gravi sviste arbitrali, 42 infortuni muscolari, cinque interventi chirurgici e un "atto di killeraggio specifico" come il blocco del mercato subito a stagione in corso. La reazione contro i presunti malumori dello spogliatoio: Di fronte all'ipotesi di calciatori scontenti per i carichi di lavoro eccessivi, De Giovanni usa parole durissime: "Tu guadagni un milione di euro all'anno, sei giovane, sei forte... Non mi devo sentir dire che gli allenamenti sono duri. È un insulto a noi, a tutti noi, che lavoriamo per molte meno gratificazioni". Conclude sottolineando che la società dovrebbe tutelare sempre il tecnico: "Se così dovesse essere, io non ci credo, ma se così dovesse essere, io caccio i giocatori, non caccio l'allenatore".