Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / napoli / I fatti del giorno
FIGC, ecco la candidatura di Malagò: "Sono stato di parola". E con la Serie B supera AbeteTUTTO mercato WEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Oggi alle 00:45I fatti del giorno
di Alessio Del Lungo

FIGC, ecco la candidatura di Malagò: "Sono stato di parola". E con la Serie B supera Abete

Giovanni Malagò si candiderà per diventare nuovo presidente della FIGC. Ad annunciarlo è stato proprio l'ex numero uno del CONI, che ha dichiarato: "Lo avevo detto e sono stato di parola. Confermo, lo farò domani mattina. Ho già preparato e firmato tutto. Se auspico una convergenza importante? C'è sempre da auspicare una convergenza importante, a prescindere. Penso che la situazione sia particolare, non banale o complicata. Giusto cercare il più possibile di avere unità di opinioni e consensi. Speriamo di arrivarci". Il 67enne ha già ricevuto l'appoggio della Lega Serie B, che ha comunicato quello che è l'orientamento da parte delle società cadette. Malagò scatta così davanti a Giancarlo Abete: il suo tesoretto è composto dal 17,1% della Serie A (19 club su 20), dal 20% dell'AIC, dal 10% dell'AIAC e dal decisivo 6% della Serie B. Restano per ora fuori dai giochi la Lega Pro (12%), in attesa dei programmi definitivi, e la Lega Dilettanti, che con il suo pesante 34% a sostegno della candidatura di Abete. Sull'argomento riguardante Malagò si è espresso anche Giuseppe Marotta, presidente dell'Inter: "Più che di cambiamento cominciamo a dire che i grandi problemi che ha avuto il calcio nazionale sono stati problemi di carattere sportivo. Non c'è stato un default in termini economico o finanziario. Ed è questo l'aspetto su cui bisogna concentrarsi in futuro. Bisogna affidare queste responsabilità a persone che abbiano competenza ed esperienza oltre che garantire poi alla base strutture e maestri adeguati per svolgere il gioco. Bisogna lavorare in quest'ottica".